Nessuna intesa con la Lega per votare l'anno prossimo, ma patto fino al 2013 e un programma di governo per i prossimi 18 mesi. Lo ha detto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi a Maurizio Belpietro nel corso della rubrica tv "La telefonata" nel programma Mattino cinque di Canale 5.
Il premier esclude elezioni anticipate perché, dice, l'Italia adesso ha bisogno di stabilità e il voto anticipato andrebbe contro gli interessi del Paese. "Bossi è un fedele alleato - ha detto - il resto sono sogni delle opposizioni". In vista della prossima legislatura, Berlusconi ha detto che il centrodestra sceglierà il prossimo candidato premier attraverso le primarie sul modello Usa. Scontato il cambio di nome del partito: "Posso soltanto anticipare che il nuovo nome non sarà 'Forza Silvio' come ho letto su qualche giornale - ha spiegato Berlusconi - Il nome attuale del partito contiene due parole bellissime: popolo e libertà. Il problema è che non si dicono mai, si menziona un acronimo e si dice sempre la Pdl. E' un nome che non commuove, emoziona e comunica. Quindi, è in atto una riflessione su altro nome che non sia sostituibile con un acronimo, come per esempio era il caso di Forza Italia, che non aveva un acronimo".
Berlusconi ripete nuovamente l'appello alle opposizioni, ma precisa che "non è per un governo di larghe intese, che porterebbe alla paralisi politica, ma al senso di responsabilità che dovrebbe portare l'opposizione nell'interesse
del Paese ad approvare le misure adottate a Bruxelles, invece di chiedere le dimissioni" del governo.
Parlando dei licenziamenti facili previsti dalle misure annunciate nella lettera del governo alla Ue, Berlusconi ha detto che per i lavoratori licenziati ci sarà la cassa integrazione. "Come ha detto Sacconi, l'obiettivo nostro -ha spiegato il presidente del consiglio - è incentivare le assunzioni, non i licenziamenti. Ci siamo impegnati a rendere più efficienti gli strumenti di sostegno al reddito, e i dipendenti troveranno nello Stato la garanzia di essere remunerati con la cassa integrazione e di avere il tempo di trovare un altro lavoro". Commentando le proteste dei sindacati in proposito, Berlusconi ha detto: "Ci siamo ispirati a un ddl del senatore del Pd, Ichino".
Tornando sulla vicenda di Bankitalia, il premier ha definito "sgradevole" la situazione che coinvolge Lorenzo Bini Smaghi, membro italiano del board della Bce che "resiste" alle dimissioni creando un caso con Parigi, dal momento che il suo posto dovrebbe essere preso da un francese. "Il problema - ha detto - è che qualcuno possa pensare di comportarsi contro gli interessi del proprio paese, in questo modo causando uno spiacevole incidente con un paese amico". "Confido nel suo senso dello Stato", ha aggiunto. In proposito, il premier ha aggiunto che le risatine fra Merkel e Sarkozy non hanno incrinato i rapporti dell'Italia con Francia e Germania: "Sono rapporti tra leader che si conoscono da tempo - ha detto - e che non possono essere intaccati da un episodio spiacevole che per altro la signora Merkel ha già voluto chiarire".
(Fonte: Repubblica.it)

















