Percorrendo le vie di Jesi, ed in particolare quelle alberate, ci si accorge di un ulteriore esempio di degrado in cui versa la città, e cioè che tali strade sono ricoperte da enormi quantità di foglie, cadute da diverso tempo, che nessuno ha provveduto a raccogliere e che, pertanto, sono andate ad ostruire i tombini di raccolta dell’acqua piovana.
Dal momento che dopo i periodi di siccità inevitabilmente seguono periodi di intense e frequenti piogge, con possibili danni alle persone e alle cose, come è stato ampiamente dimostrato dagli ultimi disastri in ambito nazionale, c’è da chiedersi i motivi per cui l’Amministrazione Comunale non provveda ad una regolare manutenzione dell’impianto di raccolta delle acque di superficie delle strade, al fine di preservare i cittadini e l’ambiente da eventuali incidenti che potrebbero essere anche di una certa gravità.
Si rende dunque necessario un intervento tempestivo di manutenzione ed è inaccettabile la totale assenza dell’ Amministrazione Comunale di Jesi al riguardo, considerando oltretutto che, fra le varie imposte e tasse pagate dai cittadini a livello locale, è compresa anche la pulizia delle strade.
Il sospetto è, dunque, che il denaro che entra nelle casse comunali non venga utilizzato appieno per le finalità per cui è percepito, visto che le manutenzioni non vengono espletate come dovrebbero, mentre alcune spese appaiono se non sorprendenti quantomeno ingiustificate, anche nella loro entità, vedi i compensi dell’ex Direttore Generale, quelli dei troppi Dirigenti del Comune di Jesi ed i costi, anche non pienamente conosciuti, per la costituzione della A.S.P.
(Cesare Santinelli Consigliere Comunale)

















