“Quattro palazzine, con 32 appartamenti, tutti abitati da famiglie, non collegate alla rete fognaria cittadina. Sì, i loro scarichi vanno a finire direttamente nel fiume Esino, eppure i condomini pagano in bolletta la tassa per la depurazione”.
La denuncia è del consigliere comunale del Pdl Cesare Santinelli. Il caso, che porterà all’attenzione dell’assemblea degli eletti tramite un’interrogazione, è quello del complesso residenziale Ponte Pio, edificato a metà degli anni Settanta, tra via Spina e via Ponte Pio. “Dagli anni 1976/1977 a tutt’oggi – scrive Santinelli nell’ordine del giorno – il comune di Jesi non ha provveduto all’adduzione delle acque reflue del complesso residenziale alla rete fognaria pubblica.
“Le acque confluiscono nell’Esino e dall’inizio degli anni Novanta i residenti del plesso Ponte Pio pagano regolarmente la tassa sulla depurazione, per quelle acque che non vengono depurate ma disperse nel fiume”. Il consigliere del Pdl chiede allora di “conoscere le motivazioni che hanno portato alla non realizzazione delle opere fognarie, per quali motivi l’amministrazione comunale abbia potuto assentire allo scarico delle acque reflue sul fosso confinante al plesso residenziale, se si intende al più presto realizzare quelle opere fognarie previste negli oneri di urbanizzazione già pagati dai proprietari degli immobili”. Santinelli chiede inoltre “a quanto ammonta l’importo complessivo delle opere fognarie da realizzare e se si intende avanzare una richiesta di rimborso al Consorzio Gorgovivo”.
(Fonte: Corriereadriatico.it)

















