Martedí, 22 May 12

You are here: Cronaca Jesi Non solo tagli, cresce l’addizionale Irpef

Non solo tagli, cresce l’addizionale Irpef

E-mail Stampa PDF
sindaco_belcecchi

Non c’è ancora un’intesa, ma a Palazzo già contano di incassare dall’aumento dello 0,3% dell’addizionale Irpef quasi 1,8 milioni di euro. Soldi con cui rimpinguare la sforbiciata da 6 milioni di euro

che rischia di paralizzare l’attività amministrativa. A rischio le manutenzioni, in bilico i cantieri, bloccate le assunzioni, comprese quelle degli interinali, anche quelle per rimpiazzare i pensionamenti.
Delle scelte sulle quali costruire il bilancio di previsione, il sindaco Fabiano Belcecchi, che segue in prima persona la gestione delle finanze, ha parlato ieri mattina nel corso di una riunione-fiume con il gruppo consiliare Pd ed esponenti del direttivo del partito. Belcecchi vuole fare in fretta e conta di portare il bilancio di previsione all’esame del consiglio comunale entro la fine dell’anno. Non solo beni comunali in vendita, come appartamenti e concessioni. La cessione del patrimonio non basta a tamponare la sforbiciata del Governo con tagli pari a oltre 6 milioni di euro per il prossimo anno. Si profila un aumento dell’addizionale Irpef, ossia l’imposta sul reddito delle persone fisiche, dalla soglia attuale dello 0,5% allo 0,8%. Non solo vendite all’asta dei beni comunali in vista del bilancio.
E del resto l’amministrazione comunale ha già fatto ricorso alle alienazioni per garantire l’equilibrio di bilancio approvato a settembre con la messa all’asta di un immobile e di una concessione. Si potrebbero profilare altre vendite, ma la maggioranza sembra frenare in questa direzione poichè resta ben poco da mettere sul mercato, a parte alcuni gioielli e considerata la crisi del mercato immobiliare. Non sarà semplice far quadrare i conti dopo la sforbiciata da 6 milioni di euro. Si annunciano scelte drastiche sul fronte delle spese e su quello delle entrate. Pare tramontata l’idea di ridurre la fascia di esenzione ora ferma a redditi inferiori a 12 mila euro. Si lavora anche per districare la matassa delle società partecipate che fanno capo al Comune.
Si parla di un unico organismo entro la fine dell’anno e dell’ingresso dei privati fino al 40% entro la fine di marzo del 2012. Dalla nuova normativa a rischiare è il servizio di refezione scolastica attualmente in capo a Jesiservizi. Un capitolo a parte per le farmacie comunali, che a quanto pare non sono interessate dai provvedimenti del governo centrale. In questo scenario si riducono notevolmente i fondi per investimenti e manutenzioni, le cui uniche speranze, fanno sapere in municipio, a questo punto sono legate alla buona riuscita del bando della società di trasformazione urbana Campo Boario ed il completamento degli investimenti nel centro storico relativi al contratto di quartiere.
Serve una manovra da sei milioni per tamponare la sforbiciata imposta dal governo centrale. Il sindaco vuole stringere i tempi e riorganizzare servizi e partecipate entro la fine dell’anno, così da non lasciare al prossimo esecutivo una situazione che costringerà la nuova giunta a gestire l’ordinario. La maggioranza s’interroga sul futuro. Al Pd puntano su scelte radicali e strutturali e non escludono l’ingresso dei privati, così come voluto dalla manovra del governo centrale, nella gestione dei servizi. La riorganizzazione salva Stu e Progettojesi.

(Fonte: Corriereadriatico.it)

Banner
Banner

Seguici su ...

FEMI

FEMI
Vallesina.Tv responsabile Femi del Centro Italia

 

Utenti On-Line

 184 visitatori online

Editor

Life Color Communication s.r.l.
Via del Prato 6
60035 Jesi (AN)
Tel. 0731/710705
Fax 0731/710706
http://www.lifecolor.eu

P.Iva 02361760420