Martedí, 22 May 12

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“Mense, la qualità non si tocca”

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"La qualità del servizio delle mense cittadine è eccellente, non abbiamo mai ricevuto in questi anni e neanche durante gli incontri con i genitori alcuna lamentela. Il livello del servizio offerto è alto”. Non ha dubbi Bruna Aguzzi, assessore ai Servizi educativi del Comune. Quando si parla di mense e servizio di refezione lei, che è incaricata dall’amministrazione a sorvegliarne l’efficienza, supervisionare la regolarità, monitorare che non vi siano criticità, assicura che in città questo è uno dei servizi comunali di cui si va più fieri. Anche per la copertura che riesce a raggiungere, pari al 70%. “Il livello di soddisfazione e gradimento dei bambini, unito alla tranquillità delle famiglie in questi anni – dice l’assessore – anche in base a come ci è stato manifestato dal Comitato dei genitori ci indica che abbiamo seguito la strada giusta. Se vi fosse stata qualche criticità, il Comitato che da anni ha la possibilità di segnalare direttamente disfunzioni e problemi, sarebbe emerso”.
Ma quando chiediamo modalità, spiegazioni e tempi della paventata riorganizzazione del sistema di refettorio, che da mesi tiene banco e induce alla polemica anche in consiglio comunale, l’assessore Aguzzi ribatte: “non dovreste chiederlo a me”. “La questione della mensa unica - specifica – è una tematica che ha visto anche recentemente una valutazione più generale di tipo politico. Per quanto mi riguarda posso solo esprimere la soddisfazione per il servizio il cui livello di copertura sfiora il 70% ed è di tutto rispetto. E’ un servizio erogato ottimale. Sulla questione spinosa della riorganizzazione del servizio di refettorio, di cui si parla da tanti anni e di cui si è tornato a discutere anche recentemente, ci sono da valutare passaggi, istanze e interlocutori diversi. E va precisato che i punti di cottura da diminuire non sono 11: quando parliamo di punti di cottura ci riferiamo ai 7 delle materne ed elementari della città, più i due dei nidi che sono presenti presso gli asili come obbligo della legge regionale e pertanto, la loro collocazione e funzionalità non si può rivedere”.
Dunque su quali punti cottura si sta ipotizzando la riorganizzazione? “Si ragiona su quelli delle materne Kipling, Sbriscia, Monte Tabor e Anna Frank più le mense delle elementari Gemma Perchi, Conti e Cappannini. I due punti di cottura dei nidi sono esclusi da questa ipotesi progettuale”. Ha una previsione di quali saranno i tempi per la mensa unica qualora la proposta del Comune si concretizzi? “I tempi in larga misura sono dettati anche dalla normativa nazionale che sancisce e impone alle amministrazioni di ricondurre a una diversa gestione tutte le società partecipate”. E in quest’ottica l’amministrazione come si pone? “Innanzitutto dobbiamo bene capire di tutte le partecipate in cui il Comune ha una quota, quali possiamo collegare tra loro magari sotto una unica grande società in cui ricondurre anche la gestione dei punti cotture e delle mense comunali. Ora è prematuro parlare di mensa unica. Qualsiasi decisione sarà presa – conclude l’assessore – conta solo e lo ribadisco la qualità del servizio che dovrà essere mantenuta”.

(Fonte: Corriereadriatico.it)

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