Le liste civiche agitano gli schieramenti. Un’incognita che rischia di pesare come un macigno in vista del voto di primavera. Il Patto per Jesi guidato dall’avvocato Giancarlo Catani ha già avviato un giro di consultazioni.
L’orientamento è “di predisporre un programma condiviso per poi verificare la possibilità di presentare una propria lista, magari sostenuta da altre forze cittadine oppure appoggiare un candidato che raccolga il messaggio di cambiamento cambiamento e di rilancio della città”. A novembre il primo incontro pubblico.
In cantiere ci sarebbe anche lista denominata Jesi in ricostruzione. C’è chi dà per scontata la formazione di una lista capeggiata da Daniele Massaccesi, in caso di abbandono del Pdl, e Paolo Cingolani, ex Pd e Idv. Si fanno largo categorie e società in vista del voto di primavera, quando gli jesini saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale. Non solo Pd - dove lo scontro pare circoscritto tra Nicola Vannoni, Augusto Melappioni e Daniele Olivi, con l’eventualità di una candidatura a sorpresa, come quella di Rosa Meloni - e Pdl, alle prese con i non proprio idilliaci rapporti tra il segretario Gioacchino Belluzzi e il capogruppo Massaccesi. C’è l’incognita delle liste civiche. Della partita pare che si sia chiamato definitivamente fuori Andrea Cardinaletti, presidente del Credito Sportivo. Ecco che a scompaginare il tutto potrebbero essere le liste civiche. A Palazzo si parla di un progetto in tal senso al quale starebbero lavorando Paolo Cingolani, presidente del consiglio comunale ed ex Idv, e lo stesso Massaccesi. Lo stesso Remo Uncini, a capo del Movimento democratico per la difesa del commercio, non ha mai fatto mistero di voler far sentire la voce degli esercenti quando si andrà a votare. Ci sono poi i comitati, a cominciare da quello che ha fatto della battaglia contro la Sadam la sua bandiera.
(Fonte: Corriereadriatico.it)

















