Entro la fine dell’anno l’approvazione degli atti di indirizzo, poi a gennaio il via libera alla manovra dei sacrifici. Il sindaco Fabiano Belcecchi accelera sul bilancio di previsione. E proprio della manovra e delle scelte che l’amministrazione comunale si appresta a compiere si discuterà martedì prossimo nell’ennesimo vertice di maggioranza.
Si punta a limitare i contraccolpi negativi alla luce dei recenti provvedimenti varati dal nuovo esecutivo. Ecco gli sconti in arrivo sulla Tarsu nelle zone non coperte dal servizio di raccolta porta a porta.
Il sindaco stringe i tempi sul bilancio dei tagli. L’approvazione è prevista ai primi di gennaio, ma da qui alla prova più importante, quella del voto, il percorso è scandito da una tabella di marcia ben precisa. In questi giorni Belcecchi, che dopo la crisi e il rimpasto di un anno e mezzo fa segue in prima persona le finanze comunali, sta completando la consultazione con gli assessori per definire le ultime sforbiciate per far quadrare i conti e chiudere in pareggio. La manovra non salva nessuno, anche se si sta facendo il possibile per limitare i contraccolpi negativi al sociale. Manutenzioni a rischio e non solo. Investimenti accantonati, considerato che la riduzione della spesa e la vendita del patrimonio immobiliare non bastano a contenere la batosta da sei milioni di euro di minori entrate da parte del Governo che rischia di ridurre l’attività del Comune all’ordinaria amministrazione. Si va verso un aumento dell’addizionale Irpef dello 0,3%. Ma non c’è ancora un’intesa in tal senso, anche se a Palazzo contano di incassare quasi 1,8 milioni di euro dall’aumento dell’addizionale sui redditi. Una manovra sulla quale pesano gli ulteriori 6 milioni di euro in meno dovuti per un terzo ai minori trasferimenti statali e per due terzi ai cosiddetti “saldi” legati al rispetto dei nuovi vincoli del patto di stabilità imposti dall’ultima manovra finanziaria del Governo. “Ciò significa - chiarisce il sindaco - che, oltre a dover tenere in considerazione che vi saranno 2 milioni in meno che lo Stato girerà al Comune, si dovranno modulare le entrate e le uscite sia di parte corrente sia in conto capitale, così da ammortizzare altri 4 milioni per rientrare nel patto di stabilità”.
(Fonte: Corriereadriatico.it)

















