C’è anche un giovane imprenditore jesino tra gli indagati per un presunto contrabbando orchestrato acquistando aerei ultraleggeri a San Marino, scoperto dalla Guardia di Finanza di Siena. L’indagine era partita da accertamenti su due piccoli imprenditori senesi che dichiaravano al fisco meno di 15 mila euro annui possedevano un aereo del valore di oltre 100 mila euro. Nei loro appartamenti sono stati trovati documenti di pagamento a società finanziarie di San Marino che proverebbero i reati di contrabbando ed evasione di Iva all’esportazione. Sono stati trovati, sparsi in tuttop il centro nord, altri 17 aerei acquistati con lo stesso metodo: nei confronti dei proprietari sono stati emessi gli avvisi di garanzia e sono stati sequestrati i nove aeromobili ancora trovati nella loro disponibilità. Gli acquirenti degli aeromobili sono sparsi in tutto il centro-nord: uno appunto a Jesi, un piccolo imprenditore sui 40 anni, attivo nel settore dei macchinari elettrici, a cui è stato sequestrato un aereo ultraleggero in un’aviosuperficie della Vallesina. Secondo la Finanza, una società di Fidenza dal 2005 schermava l’acquisto all’estero degli aeromobili, tramite una società finanziaria sanmarinese che si intestava il mezzo e lo immatricolava a San Marino, con una fattura di vendita non imponibile tra un’azienda italiana e una straniera. L'utilizzatore dei velivoli versava una caparra alla società italiana e pagava un leasing con quella sanmarinese per la restante quota. Così risparmiava il 20 per cento sull'acquisto dell’aeromobile e occultava al fisco il possesso del bene.
(Fonte: Corriereadriatico.it)

















