Jesi. Non è una manovra salva-Italia. Sono scettici i commercianti jesini. E questa incredulità viene trasmessa dai loro portavoce. Il presidente di Jesi centro commerciale naturale, Alfredo Benigni, sottolinea che, nonostante non abbia ancora incontrato i colleghi, questa manovra secondo lui è “un’altra penalizzazione a discapito dei piccoli commercianti che non riusciranno a organizzarsi con orari più prolungati rispetto ai centri commerciali che, con più personale, potranno restare sempre aperti”.
Dello stesso avviso il presidente di Confcommercio Paolo Bifani. “E’ una manovra assolutamente negativa per i commercianti - sottolinea - mi muoverò come associazione di categoria a livello regionale e nazionale affinchè si faccia il possibile per tutelare i commercianti da questa che, a mio avviso, potrebbe presentare anche estremi di incostituzionalità. Liberalizzazione significa pari opportunità per tutti, invece questa manovra colpisce una massa di lavoratori che ne resteranno schiacciati. La mancanza di regolamentazione negli orari creerà una concorrenza sleale con i centri commerciali, che avendo a disposizione più personale potranno garantire un’apertura 365 giorni l’anno. Facciamo tanto per salvare il commercio al centro, per invitare il cliente a scegliere il corso e il cuore della città invece degli ipermercati e poi, siamo costretti a subire questa batosta che metterà a rischio i singoli negozi. Con questa manovra verranno lesi i diritti dei lavoratori, la qualità della vita e il rispetto per le famiglie. Oltretutto - incalza Bifani - non è vero che sarà un vantaggio per il cliente: aumentando i costi, tutto ricadrà sui prezzi dei prodotti e chi ne farà le spese, oltre al commerciante, sarà proprio il consumatore. E’ sicuramente una misura nociva per il piccolo commercio”.
I saldi portano con sé gli ispettori del Codancons, al lavoro nelle vie dello shopping nelle principali città italiane per garantire al consumatore il rispetto delle norme, monitorare l'andamento dei saldi e denunciare irregolarità, truffe e raggiri. “Ma attenzione - dice ancora Paolo Bifani - il Codacons è l’associazione dei consumatori, quindi se gli ispettori stanno controllando il rispetto delle norme che regolamentano i saldi (premesso che avrebbero dovuto farlo prima per un confronto con i prezzi originari), possono solo denunciare eventuali irregolarità”.
Fonte: Corriere Adriatico

















