La disponibilità effettiva sul mercato è prevista per l'autunno, e per la precisione in ottobre. E di conseguenza di prezzi, al momento, è inutile parlarne perché in Sony fanno fronte comune sul non dare alcuna indicazione al riguardo.
Ieri, però, nonostante abbia glissato ancora su alcune caratteristiche di base (vedi il processore, che dovrebbe essere il Tegra 2 di Nvidia), la casa giapponese ha fatto un passo in avanti nel progetto di portare i suoi tablet sul mercato italiano e metterli in competizione con quelli di Apple mostrando fisicamente i suoi modelli S1 e S2, annunciati ufficialmente lo scorso aprile.Differenziarsi dall'iPad: molto probabilmente è questo uno dei "must" a cui sono stati chiamati in sede di sviluppo gli ingegneri di Sony. Detto che, e la conferma arriva da alcuni rappresentanti della multinazionale nipponica, il lavoro di affinamento del tablet in chiave software con Google (il sistema operativo è infatti Android 3.0 Honeycomb) non è ancora finito, qualche elemento di diversità rispetto alla tavoletta della Mela in effetti c'è.
A cominciare dall'estetica, concepita per favorire l'utilizzo del prodotto in un caso, il modello S1 dotato di schermo full touchscreen da 9,4 pollici e baricentro spostato su un lato, e migliorarne ulteriormente la portabilità nel secondo, il modello S2 con doppio display touch da 5,5 pollici (che possono essere utilizzati o separatamente per due diverse applicazioni oppure insieme come un unico ampio display) e chiusura a conchiglia.
Ma è alla voce funzionalità che Sony cercherà di fare la vera differenza rispetto a Samsung, Research in Motion, Hp e ovviamente la stessa Apple. Funzionalità che, come del resto noto, possono essere lecitamente definite "esclusive" e che riguardano per esempio la capacità dei due tablet di trasformarsi in vere e proprie console di gioco portatili e di accedere ai titoli dell'offerta PlayStation tramite apposita (ed omonima) suite software.
L'idea di Sony è quella di buttarsi in un mercato assai promettente ma anche molto competitivo con una soluzione che sposi perfettamente il concetto di ecosistema in grado di coniugare dispositivo hardware, contenuti digitali e social network. Approccio che ha ribadito del resto anche Salvatore Paparelli, Managing Director di Sony Italia, parlando della volontà di "offrire un'esperienza di intrattenimento esclusiva per accedere a servizi "cloud based", ovunque e in ogni momento, come quelli disponibili (musica e video on demand, ndr) nella piattaforma Qriocity".
Più degli altri tablet arrivati sul mercato fino a oggi, quelli di Sony - l'S1, confermano i diretti interessati, ha una vocazione più multimediale, l'S2 è un prodotto pensato per la comunicazione e l'intrattenimento mobile – puntano quindi al fattore "gioco", del resto una delle attività preferite dagli utenti delle tavolette. Senza disdegnare naturalmente la possibilità, per entrambi i dispositivi, di scaricare libri in formato elettronico dallo store dedicato.
Infine l'interazione con le Tv e i prodotti di home entertainment. Una peculiarità del modello S1 è infatti quella – già vista però in altre tavolette, vedi il Galaxy Tab di Samsung tanto per fare un nome - di poter operare da telecomando universale a infrarossi per i numerosi prodotti audio e video presenti in casa, televisori Bravia ovviamente in primis, e di poter trasferire contenuti sullo schermo di questi ultimi attraverso funzionalità Dlna (Digital Living Network Alliance), tecnologia di cui i due tablet sono dotati.
Sulla carta, le credenziali per dire la propria in questo settore Sony le ha tutte. Quanto sarà la fetta di mercato che la casa giapponese, che stima un venduto globale per quest'anno di 35 milioni di tavolette (di cui 1,6 milioni in Italia) e di 49 milioni per il 2012, saprà portarsi a casa è ovviamente un dato oggi impossibile da determinare. Alcuni osservano che la marcata personalizzazione della piattaforma Android potrebbe rivelarsi per la casa di Tokyo una carta vincente. Il fattore prezzo, però, giocherà come sempre un ruolo importante. E Sony, notoriamente, non è un'azienda da prodotti "low cost".
(Fonte: Ilsole24ore.it)

















