Parola d'ordine: always on. Anche in auto la regola è, e sarà sempre di più, quella imposta dalla connettività onnipresente, come dimostrano le ultime novità presentate al Salone dell'automobile di Francoforte 2011.
Così come le tv in casa diventano "smart" per funzionare da aggregatori di contenuti prelevati dal Web e dai dispositivi digitali, anche sul cruscotto dell'auto il display multimediale si appresta a diventare qualcosa di più di un semplice centro di controllo. Deve evolversi, e per farlo ha bisogno di aprirsi, di non rimanere "chiuso" in un ambiente proprietario, che rende ogni plancia a sè stante e obbliga i produttori a costosi piani di sviluppo di interfaccia, funzioni.
Tanto per cambiare, la nuova vita dei cruscotti digitali passa dalle primizie dell'hi-tech. Come il display 3D mostrato da Bosch (andrà in produzione nel 2015), che rappresenta in modo tridimensionale le informazioni che di solito trovano posto in modo "piatto" sul cruscotto. Al posto di lancette e pulsanti arriverà una plancia a tutto schermo, con ampi margini di personalizzazione sui dati presentati e con una disposizione degli indicatori nello spazio, così da sfruttare anche la profondità oltre che gli assi orizzontale e verticale. Funziona inviando immagini leggermente diverse, ma sovrapposte, dell'interfaccia.
Poi ci sono le opportunità di sviluppo fornite dagli smartphone, cioè dagli apparecchi che stanno già rivoluzionando Internet, l'intrattenimento e le abitudini di navigazione. La prospettiva è dunque un display - da 5, 7 o più pollici - installato di serie o montato come accessorio e animato da un insieme limitato di funzioni, quelle necessarie per fare da "monitor", a cui si aggiungono una serie di altre che preleva pari pari dal telefonino (tra cui player audio/video, navigazione Gps, chiamate e collegamento al Web). Non è fantascienza: il consorzio Car Connectivity, che ospita nomi del calibro di Daimler, General Motors, Honda, Hyundai, Toyota e Volkswagen, si propone proprio di concretizzare questo approccio. Attraverso il collegamento MirrorLink offre una piattaforma standard per assicurare il dialogo tra smartphone e i sistemi multimediali di auto. Esistono esempi concreti e perfettamente funzionanti, in procinto di essere messi in vendita, come Nokia Car Mode, una funzione che sfrutta proprio il MirrorLink per dialogare con l'Alpine Ics-X8 su cui sono riprodotte, in grande grazie al display da 7", sostanzialmente tutte le funzioni offerte di un cellulare Nokia con Symbian Belle.
La compatibilità di questa tecnologia per ora è limitata a questo sistema operativo Nokia, tuttavia esistono esempi che allargano il discorso anche ad Android e all'immancabile iPhone. È il caso della Volvo XC90, dotata di uno dei ritrovati più interessanti perché assicura, oltre al supporto multimediale tipico di questi sistemi, anche la possibilità di rimanere in contatto con l'auto parcheggiata attraverso lo smartphone. Il passaggio succcessivo è garantire anche la compatibilità con le app, utilizzabili direttamente dallo schermo del cruscotto. C'è chi ci sta già lavorando, come Pioneer con AppRadio: sul touchscreen da 6,1" compaiono le risorse del melafonino. E poi ci sono produttori che invece dell'autoradio offrono una sorta di kit "muto" sul quale vanno montati iPhone o iPad.
(Fonte: Ilsole24ore.it)

















