Martedí, 22 May 12

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Occhialini 3D, tutti di corsa verso lo standard universale

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Si parla tanto (e giustamente) di contenuti e di applicazioni, ma in attesa da capire quando l'industria dei televisori ci regalerà a costi accessibili apparecchi di vario formato di schermo capaci di riprodurre le immagini in tre dimensioni senza necessità di indossare (per lo spettatore) gli speciali occhialini

la porta di ingresso per il mondo dell'intrattenimento 3D sono ancora questi ultimi. Che, bene ricordarlo, hanno prezzi - per lo meno i modelli più perforanti a tecnologia attiva – nell'ordine dei 70 euro e non a caso sono propinati ai consumatori come gadget nella confezione del televisore (di solito un paio) o in confezione famiglia abbinati a qualche film in Blu Ray 3D. Il punto di partenza da cui i colossi del settore devono partire è quindi il seguente: gli occhialini sonon un accessorio indispensabile per la visione in modalità stereoscopica e tanto vale quindi pensare di renderli un accessorio universale, utilizzabili cioè con tutte le tipologie di Tv 3D, senza limiti di marca e funzionali.
Da qui la nascita della cosiddetta "Full HD 3D Glasses Intiative", alleanza promossa a inizio agosto da Panasonic, Samsung Electronics, Sony e X6D Limited (XPand 3D) avente per fine dichiarato la creazione di un nuovo standard per gli occhialini tridimensionali di tipo attivo, quelli largamente più diffusi sul mercato (coprono il 95% del mercato negli Usa). La buona notizia, almeno in prospettiva, per gli utenti è arriva alla vigilia dell'apertura di Ifa 2011, lo scorso fine mese, quando Philips, Sharp, Tcl e Toshiba si sono unite ufficialmente all'iniziativa di cui sopra. Il gotha dell'industria dei televisori (nella lista manca di fatto un solo nome illustre, quello della coreana Lg) ha quindi fatto un passo in avanti importante e l'idea finale è quella di arrivare a definire un sistema di licenza per l'utilizzo di una nuova tecnologia basata su connessioni a radio frequenza (Bluetooth) e a infrarossi comprendente i protocolli che mettono in comunicazione gli occhialini 3D attivi e i display 3D di televisori, computer, videoproiettori e altri dispositivi.
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I tempi, almeno sulla carta, sono stretti e stando a quanto dichiarato dai portavoce della Full HD 3D Glasse Initiative a Berlino già dalla fine di settembre prenderà il via – da parte di chi produce schermi, sistemi di sincronizzazione e naturalmente occhialini - lo sviluppo di prodotti che implementano la nuova tecnologia. Con l'obiettivo di iniziare a certificare entro l'anno i primi televisori e relativi supporti visivi 3D che verranno messi a scaffale con apposito logo.
Il futuro prossimo dell'esperienza tridimensionale in casa passerà quindi anche da un "bollino" utile ad individuare i prodotti che risponderanno allo standard di cui sopra e quindi fra loro intercambiabili (si potranno cioè utilizzare occhialini marchiati Sony per assistere a un film in 3D da un televisore Samsung, operazione oggi impossibile). La corsa dei vendor per inserire a catalogo l'accessorio più "cool" per il pubblico, intanto, è già iniziata. Sempre all'Ifa, Panasonico ha presentato i propri occhiali 3D a tecnologia attiva di terza generazione (serie TY-EW3D3, in vendita in Europa da questo mese) con il vanto di essere i più leggeri in assoluto al mondo, con un peso, nell'ordine dei 26-27 grammi, del 30% inferiori a quello dei modelli precedenti. Anche gli occhialini da salotto stanno conoscendo quindi una progressiva e sostanziale evoluzione e non solo sotto l'aspetto puramente prestazionale (il livello di luminosità garantita nella visione 3D) o quello dei tempi di ricarica delle batterie (due minuti per tre ore di autonomia). Mettersi in poltrona ed immergersi nell'esperienza tridimensionale è insomma anche una questione di comfort e non solo di resa visiva. Il passo successivo sarà quello – i supporti universali certificati dalla Full HD 3D Glasse Initiative saranno disponibili a partire dal 2012 e saranno compatibili con i Tv 3D sviluppati nel 2011 – di poter andare da amici e parenti (o magari nel tal locale) muniti dei propri occhialini per assistere alla diretta dell'evento sportivo di turno trasmesso in tre dimensioni.

(Fonte: Ilsole24ore.it)

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