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Nancy Bernacchia emozioni da finale

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nancybernacchiaManca meno di una settimana alla finalissima della settima edizione di Miss Ciclismo: sabato prossimo infatti, alla discoteca QI di Erbusco (BS) sarà scelta la ragazza che succederà nell'albo d'oro a Beatrice Giordano, attualmente impegnata in Donna Avventura Experience sulle reti Mediaset.

Tra le bellissime dodici anche la diciannovenne di Moie Nancy Bernacchia che, dopo aver raggiunto la prefinale attraverso la fase web, si è conquistata la finalissima superando la concorrenza delle 24 prefinaliste. Nancy, già prefinalista a Miss Italia 2010, attualmente guida la classifica web, che darà alle partecipanti un piccolo bonus di partenza, la studentessa di veterinaria risulta quindi essere una delle favorite per il successo finale.

(Fonte: Corriereadriatico.it)

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Estate sicura Task force attivata

polizia111Controlli e pattugliamenti a raffica in centro e in periferia. Un film già visto, una scena che si ripete ogni anno con l’arrivo della stagione più calda, quando la città si vuota nel weekend per raggiungere la costa e per le vacanze.

Pattugliate e sotto controllo le strade del centro e quelle alla periferia, ma controlli rafforzati pure nel weekend. E’ l’operazione estate sicura voluta dal questore Arturo De Felice e attuata dagli agenti del dirigente del commissariato cittadino, Antonio Massara. Agenti impegnati sulle strade di giorno e di notte contro ladri e vandali e prevenire in particolare gli incidenti del weekend.
In questa direzione si muovono i poliziotti diretti dal vice questore Massara che anche nello scorso weekend hanno presidiato le vie d’accesso alla città. Intorno alle due è stata fermata un’auto sulla quale viaggiavano alcuni giorni che rientravano a casa dopo una serata trascorsa in una discoteca della discoteca. Il ventenne che guidava il veicolo è stato sottoposto all’alcoltest ed è risultato positivo. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Patente ovviamente ritirata e nei confronti del giovane è scattata pure la denuncia. Poco dopo è stata fermata un’auto condotta da un quarantenne jesino. Il veicolo non era stato sottoposto a revisione e quindi è stato disposto il fermo amministrativo. Rafforzati controlli e pattugliamenti anche nei quartieri, non solo lungo le strade principali. Gli agenti giocano d’anticipo, così come voluto dal questore, per rovinare i piani dei ladri. Nel mirino dei banditi appartamenti, negozi, vecchi capannoni e aziende. Rubano di tutto come nel caso dei ripetuti furti di rame. Erano stati proprio gli agenti a sgominare una banda specializzata proprio nel fare razzie del metallo.

(Fonte: Corriereadriatico.it)

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E’ allarme per i cani abbandonati

cuccioloVenerdì scorso scorso il recupero del cucciolo abbandonato a Santa Maria Nuova, il weekend precedente gli otto cagnolini trovati da alcuni giovani che rientravano dalla discoteca. Qualche giorno prima i 15 cuccioli trovati ad Apiro. Numeri che la dicono lunga sul fenomeno degli abbandoni e sulla gravità di un gesto così vigliacco compiuto da chi senza troppi scrupoli si libera degli animali sul ciglio delle strade o addirittura nei cassonetti. L’associazione I miei amici animali, presieduta da Valeria Gasparetti, è in prima linea per tamponare questo triste primato.
Il profilo Facebook del gruppo, che conta almeno 25 volontari, viene aggiornato di continuo con i nuovi ingressi, gli appelli alle donazioni, le immagini dei cani che hanno trovato una nuova famiglia. Si tratta di abbandoni e non ci sono dubbi in tal senso, poichè ad essere trovati sono soltanto i cuccioli e non le madri. Nulla a che vedere con il randagismo. L’associazione provvede a gestire il canile sanitario di via Zanibelli a Jesi per conto dell’Asur e quello rifugio di Moie. Nelle due strutture sono impegnati sei operatori che sacrificano anche il tempo libero per non lasciare soli i piccoli animali e rispondere alle chiamate delle forze dell’ordine anche in piena notte. A Moie hanno trovato uno spazio sicuro 150 cani e circa 10 gatti, a Jesi i cani sono 74, i gatti almeno una sessantina. Ma nella struttura jesina, che si trova poco distante dall’oasi di Ripa Bianca, hanno trovato un posto pure 31 cuccioli abbandonati. Animali che necessitano di cure e prodotti particolari.
L’associazione fa il possibile, si affida al cuore e alla generosità di chi contribuisce a sostenere le ingenti spese. Un fenomeno per nulla fisiologico, quello dell’arrivo delle nuove cucciolate di questi tempo. E per questo il fenomeno degli abbandoni diventare ancora più preoccupante. Ne sanno qualcosa a I miei amici animali. Marta Natalini, operatore nella struttura a un chilometro dallo svincolo di Jesi Est, è dovuta intervenire all’alba dopo la chiamata delle forze dell’ordine. In piena notte quattro giovani jesini, di ritorno a casa dopo la serata trascorsa sulla costa in una discoteca, avevano schivato in auto sei cani in mezzo alla strada alla periferia della città. Luca Campanelli, Michele Civerchia, Marco Mimmotti e David Broglia hanno prima chiamato i carabinieri, poi la polizia, quindi hanno rifocillato i cagnolini con del latte acquistato in un bar. Gli ultimi due animali della cucciolata erano finiti tra spini e roghi. Ora sono stati tutti prenotati.

(Fonte: Corriereadriatico.it)

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Lite fuori dal Miu, due 19enni aggrediti da dieci giovani

22100817_3188420127_bigL'ennesima lite fuori da una discoteca. Questa volta è successo fuori dal 'Miu J'Adore' di Marotta.

Due ragazzi anconetani di 19 anni sono stati aggrediti da una decina di giovani dell'Est Europa.
Tutto sarebbe nato con degli screzi di poco conto all'interno del locale: una volta fuori, sarebbe partita l'aggressione. I due anconetani, presi a calci, hanno riportato fratture su varie parti del corpo con prognosi superiori ai venti giorni.
Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Pesaro e Urbino.

(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

 

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A Porto S.Elpidio, morte tre ragazze

20110328_morando_n0Tre ragazze di vent'anni di ritorno dalla discoteca si schianatano contro un furgone. Tre vite spezzate, con tutti i loro sogni. Sono morte così, alle 2 del mattino a Porto Sant'Elpidio, Laura De Santis, 21anni, di Fermo, Suela Lala, 20anni, di Monte Urano e Giada Gentili, 19anni, di Grottazzolina.

Laura lavora come estestita, Suela ha frequentato l’istituto d’arte, Giada qualche anno di ragioneria, ma nessuna delle due ha un’occupazione fissa. A tutte e tre piace andare in discoteca, incontrare gli amici e divertirsi. Ieri, come molte altre domeniche, si danno appuntamento in un bar di Porto San Giorgio, poi salgono sulla Peugeot 107 condotta da Laura, per raggiungere uno dei locali della costa, direzione Civitanova Marche. L’asfalto è leggermente bagnato per la pioggia: forse per questo, o per un colpo di sonno o un malore, a Porto Sant'Elpidio, all’altezza del ponte sul Chienti, lungo la Ss16, l'utilitaria sbanda e piomba a forte velocità contro un furgone che proviene dalla direzione opposta. L’autista, R. R., 52 anni, di Fermo, non può fare niente per evitare l’impatto, violentissimo. La Peugeot si accartoccia come una lattina vuota, la ragazza seduta sul sedile posteriore viene sbalzata sull'asfalto dopo aver sfondato il lunotto. Tutte e tre sono già morte quando la prima squadra dei vigili del fuoco, partita da Civitanova Marche, giunge sul posto. Per estrarre i corpi dalla vettura squarciata arriveranno altri pompieri anche da Ascoli. Inutili i soccorsi del 118: l’autista del furgone è illeso, ma sotto choc. La strada resta chiusa per alcune ore, mentre carabinieri e polizia stradale cercano di ricostruire la dinamica dell’incidente. La procura di Fermo ha aperto un’inchiesta e disporrà le perizie del caso. Nell’obitorio fermano, dove le salme di Laura, Suela e Giada sono state ricomposte, c'è una folla di genitori, fratelli, amici delle tre ragazze. Suela era figlia unica, e la madre, in lacrime, ripete “Dio, porta via anche me...prendi anche me”.

(Fonte: corriereadriatico.it)

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Morta la ragazza scomparsa sabato a Perugia: forse uccisa dal freddo

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ragazza_perugiaElisa Benedetti, 25 anni, era ubriaca e forse drogata. Ritrovata in un bosco. Nessun segno di violenza.

E' stata trovata morta la ragazza scomparsa nella notte tra sabato e domenica a Perugia. Il cadavere di Elisa Benedetti, 25 anni, studentessa, è stato trovato nei pressi di un laghetto artificiale, ma non in acqua, a circa un chilometro dal luogo in cui aveva lasciato la macchina la sera di sabato, una zona boscosa nei pressi di Civitella Benazzone, a nord di Perugia.

Coperta di fango, con le calze abbassate e il maglione appeso a un ramo poco distante dal
cadavere. Con qualche escoriazione ma senza segni di violenza o lesioni apparenti. L'hanno ritrovata così la studentessa di Città di Castello scomparsa sabato notte alla periferia di Perugia dopo una serata a base di alcol. E molto probabilmente anche di droga. Il cadavere l'hanno scoperto i vigili del fuoco poco dopo le 11 del mattino, 30 ore dopo l'ultima telefonata di Elisa ai carabinieri, quella in cui diceva «sento il rumore del fiume ma non so dove mi trovo, sono su una stradina, ho la macchina impantanata e sto scivolando. Aituatemi ad uscire».

Il corpo della venticinquenne era vicino ad un laghetto artificiale, a pochi passi dal torrente Ventia, nella stessa località dove si erano perse le sue tracce: i boschi tra Civitella Benazzone e Casa del Diavolo, luoghi dove di giorno vanno i cacciatori di cinghiali e di notte le coppie ad appartarsi. O a drogarsi.

Trovato il corpo non è però risolto il giallo, perché ancora qualcosa non torna. La procura di Perugia ha aperto un fascicolo al momento senza ipotesi di reato e dai primi accertamenti sembrerebbe che la ragazza sia morta di freddo. Ma saranno l'autopsia e gli esami tossicologici affidati al medico legale Annamaria Verdelli a fugare ogni dubbio. Ed eventualmente, a fornire al pubblico ministero Antonella Duchini gli elementi per formulare le ipotesi di reato. Perché Elisa ha detto ai carabinieri di esser stata violentata. E perché dalle prime risultanze investigative sembrerebbe che sabato sera oltre ad aver bevuto, la ragazza e l'amica Vanessa si sarebbero anche drogate. Chi gliela ha venduta? C'entra qualcosa con la morte?

Quel che è certo è che il dramma di Elisa inizia alle 21 di sabato, quando con l'amica Vanessa arriva a Perugia: la serata prevede aperitivo, cena e poi discoteca. La prima parte fila via liscia, anche se le due, racconta ai carabinieri Vanessa, ci sono andate giù pesante con gli aperitivi. Forse un tentativo di scacciare il dolore per la morte della madre, scomparsa due mesi fa. Alle 22 le ragazze cambiano posto e si fermano in un bar in una stazione di servizio a Ponte Rio, dove cominciano a bere di nuovo. Poco dopo arrivano anche quattro o cinque ragazzi nordafricani, alcuni della zona, che si fermano al bancone. I due gruppi non si sono mai visti ma tra una birra e l'altra ci vuole poco a fare conoscenza. «Hanno iniziato a familiariazzare e a bere insieme - ha raccontato il barista - hanno fatto un bel po' di baldoria e hanno anche rotto un bicchiere».

Un'ora dopo le due ragazze e i nordafricani escono insieme: le telecamere della stazione di servizio riprendono l'auto di Elisa e Vanessa che va verso nord e la Golf dei ragazzi che prende in direzione sud. Lungo la strada però le due hanno un'incidente ed è a questo punto che cominciano i misteri, anche se i racconti dei testimoni - tutti già sentiti più volte dagli inquirenti - sembrerebbero collimare. Mentre Vanessa parla con il conducente, Elisa sale nella Punto dell'amica e parte.

«Ci sono rimasta male - racconta Vanessa agli inquirenti - io non l'ho vista perché ero nell'altra macchina. Non ho visto se ci fosse dietro qualcuno. Non sono riuscita a vedere nulla». Vanessa non spiega però perché la chiamata al 112 in cui dice di «essere preoccupata» per l'amica perché «abbiamo bevuto un po'», la fa soltanto verso le quattro, quando è già rientrata a casa. Forse solo perché ubriaca.

Forse i carabinieri li chiama invece Elisa a mezzanotte e 45. Non una ma diverse volte. Prima racconta di essersi persa, poi di esser stata violentata, poi di non riuscire più a capire dove sia finita. Fino alle ultime parole. «Sto scivolando, aiutatemi ad uscire». Ma perché Elisa è finita in quella stradina è ancora un mistero. Perché stralunata o perché costretta?

Una donna che abita nella zona ha raccontato che una ragazza le ha citofonato in piena notte. «Era stranita, barcollava, ma non sembrava impaurita - dice - Quando però mi sono affacciata lei è salita in auto ed è andata via». Secondo la donna, dietro c'erano altre due auto, che poco dopo sarebbero ripassate lì davanti: c'entrano qualcosa con la morte di Elisa? Risposte che arriveranno dall'analisi dei tabulati telefonici, dai quali sarà possibile capire se la giovane, oltre ai carabinieri, ha chiamato qualcun altro.

(Fonte: corriereariatico.it)

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Taglio del nastro per la pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza Kennedy

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moieonice00012Taglio del nastro per la pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza Kennedy, al centro della cittadina di Moie.

Per festeggiare l’arrivo per la prima volta in Vallesina dell’impianto, che farà la gioia degli amanti dei pattini e di quanti si vorranno cimentare in uno sport divertente e spettacolare, la Pro Loco Maiolati Spontini ha programmato un ricco fine settimana di eventi. L’inaugurazione della pista è fissata per venerdì (3 dicembre) alle ore 17,30, alla presenza del sindaco Giancarlo Carbini e del parroco don Fabio Belelli. La colonna sonora della cerimonia sarà della banda musicale “L’Esina”. Seguirà l’animazione con il gruppo “Rana Rina” e l’esibizione della scuola di pattinaggio “Roller Marche”. Sabato di nuovo giochi e divertimenti per bambini con “Rana Rina” mentre domenica gli appuntamenti inizieranno alle 10 di mattina con il primo Trofeo “Natale a Moie” e Gran premio di macchine radiocomandate in piazza del Mercato. Nel pomeriggio, dalle 16,30, si vincerà il freddo con castagne, cioccolata calda e vin brulè. Le iniziative di “Moie on ice” proseguiranno per tutto il periodo natalizio, fino al 9 gennaio.
A collaborare con la Pro Loco al calendario degli eventi sono state tante associazioni del Comune mentre per finanziare l’impianto sono scesi in campo negozianti, imprenditori, attività artigianali e produttive non solo di Moie ma dell’intera Vallesina, tanto che gli sponsor di “Moie on ice” sono oltre un centinaio. La speranza di tutti, infatti, è che la pista e le iniziative ad essa collegate possano portare gente a Moie e nel territorio, creando un interesse e un movimento positivi anche per le attività commerciali. La pista su ghiaccio è una novità assoluta per l’intera zona. E’ la prima volta che un impianto del genere fa la sua comparsa e certamente attirerà gente da Jesi come pure dai vari centri del territorio. Le piste di pattinaggio all’aperto, infatti, rappresentano nel periodo natalizio un sicuro elemento di attrazione in importanti città italiane e radunano un pubblico di tutte le età.
Per coprire le spese della pista la Pro Loco ha organizzato anche una lotteria, i cui biglietti sono a disposizione, al costo di 2 euro, in quasi tutti i negozi della Vallesina. Quindici, complessivamente, i premi in palio. I primi tre sono uno Scooter Piaggio Liberty 50 cc, immatricolazione compresa, un televisore LCD 32” e una lavatrice.
Le iniziative di “Moie on ice” proseguiranno la prossima settimana con discoteca sotto le stelle, polentata, shopping natalizio fino a mezzanotte, spettacoli di danza e concerti. Durante il periodo natalizio verranno proposte anche altre manifestazioni come un convegno ala biblioteca “La Fornace” su “Verdicchio e Tartufo”, sabato 11 dicembre, con la partecipazione del Comune di Acqualagna, aziende agrarie locali, l’associazione Assam e la Facoltà di Agraria.

Comunicato Stampa comune di Maiolati Spontini

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Pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza Kennedy nelle festivit

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moieonice00012Una pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza Kennedy, al centro della cittadina di Moie, per animare e vivacizzare le festività natalizie. Andrà in porto l’iniziativa ideata dalla Pro Loco Maiolati Spontini. L’inaugurazione è già stata fissata per venerdì 3 dicembre.

 L’evento si chiamerà “Moie on ice” e insieme all’attrattiva principale della pista di ghiaccio prevede un calendario di manifestazioni e iniziative per tutto il periodo natalizio, fino al 6 gennaio. Sarà una novità per l’intera Vallesina. E’ la prima volta che un impianto del genere fa la sua comparsa nella nostra zona e certamente attirerà gente da Jesi come pure dai vari centri del territorio. Le piste di pattinaggio all’aperto, infatti, rappresentano nel periodo natalizio un sicuro elemento di attrazione in importanti città italiane e radunano un pubblico di tutte le età.
L’iniziativa “Moie on ice” è stata voluta fortemente dalla Pro Loco e supportata, non solo finanziariamente, dalle attività commerciali ed imprenditoriali presenti nel Comune e nell’intero territorio.
“A collaborare al progetto – spiega l’assessore all’Associazionismo Fabiana Piergigli – sono anche le associazioni cittadine, tanto che si sta formando quella rete tanto auspicata, ma che fino a poco tempo fa non credevamo fosse possibile mettere in piedi. Il Comune ha sposato l’iniziativa con entusiasmo e sta mettendo a disposizione gratuita le strutture e le attrezzature necessarie”.
Il progetto, tuttavia, non prevede alcun esborso di denaro da parte del Comune. A finanziare la pista di pattinaggio, oltre agli sponsor e alle attività produttive e commerciali della zona, sarà una lotteria, messa in piedi sempre dalla Pro Loco. L’Amministrazione comunale ha contribuito, invece, all’acquisto di luminarie ecologiche a basso consumo. Un investimento, visto che entreranno a far parte del patrimonio comunale e saranno utilizzate anche negli anni futuri. “Si tratta di una scelta stile green economy – osserva il sindaco Giancarlo Carbini – motivata dal risparmio di energia. Il ritorno delle luminarie in generale è positivo anche il fatto che, dopo l’austerity degli scorsi anni, con una scelta fortemente condivisa dalla maggioranza delle attività commerciali e artigianali, rappresenta una nuova forma di collaborazione fra il Comune, che provvederà all’acquisto, e le attività produttive, che finanzieranno i costi di montaggio ed allacciamento alla rete elettrica”.
Intanto la Pro Loco sta mettendo a punto il calendario di “Moie on ice”. Alla cerimonia di inaugurazione interverranno il sindaco Giancarlo Carbini e il parroco don Fabio Belelli, che benedirà l’impianto. Seguiranno uno spettacolo di animazione per i bambini e l’esibizione della scuola di pattinaggio. Fra le altre iniziative in programma nei giorni successivi, un gran premio di macchine radiocomandate in piazza del Mercato, una serata con castagne, cioccolata calda e vin brulè, esibizione delle majorette, serata “discoteca”, cena con polenta, mercatino natalizio, mostra dei presepi, fino al cenone in piazza con musica dal vivo nella notte di San Silvestro.
“La Pro Loco ringrazia il comune di Maiolati Spontini – ci tiene a sottolineare la presidente Katia Mariani - tutte le associazioni locali, i commercianti, gli artigiani e gli operatori economici che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. Si tratta di una novità che abbiamo fortemente voluto perché rappresenta, a nostro avviso, un elemento di valorizzazione e di attrattiva per il territorio, anche se attraverso una scelta sicuramente impegnativa e su cui stiamo lavorando da mesi”.

Comunicato Stampa Comune di Maiolati Spontini

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Il Mamamia chiude per 10 giorni dopo i controlli della Questura

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Mamamia-Senigallia-discotecaIl provvedimento per abuso di sostanze stupefacenti ed alcolici. Disposta la chiusura per dieci giorni del Mamamia dal Questore, per motivi di ordine pubblico.

 Dopo il Verde Menta e l’Ab/soul cafè, bloccati in piena estate, è adesso il turno della nota discoteca di via Mattei che dovrà sospendere l’attività. Il provvedimento è stato trasmesso nella tarda mattinata di ieri al Commissariato, facendo riferimento all’articolo 100 del Tulps. Il Testo unico per le leggi di pubblica sicurezza dispone infatti, nel suddetto articolo, che “Il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno provocato la sospensione, la licenza può essere revocata”.

Proprio lo scorso weekend la Questura aveva disposto controlli mirati nei locali della riviera, dove sono intervenute due pattuglie della squadra mobile in borghese. Nel corso della serata era stato denunciato anche un giovane perché trovato in possesso di cocaina. Nei suoi confronti era scattata una denuncia a piede libero, oltre al sequestro della droga. Dalla relazione sulla serata, poi trasmessa al Questore, ne è scaturita la decisione di sospendere l’attività della nota discoteca di via Mattei. Un’ispezione al suo interno l’aveva effettuata sempre sabato sera una pattuglia del Commissariato, mentre sulla vicina via della Bruciata vigilava la Polizia stradale. Anche gli agenti del Commissariato, entrati nel locale, avevano constato la presenza di giovani in evidente stato di ebbrezza. Molte le lamentele ricevute dalle forze dell’ordine da parte anche di genitori preoccupati, che hanno fatto aumentare i controlli.

Il monitoraggio della movida è stato condotto a tappeto su tutti i locali della città anche a fronte dei numerosi episodi di giovani, spesso minorenni, ricoverati in coma etilico. Una vera emergenza quella che si è verificata nell’estate ormai agli sgoccioli, che ha fatto alzare la guardia per cercare di limitare un fenomeno, seppure sociale, quale appunto le notti brave in riviera scandite da alcol ed in certi casi anche droga.

( fonte: corriereadriatico.it )

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Scommesse, spunta il nome di Totti "Sar

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calcioscommesseChiacchierano di tutto, per ore. E a ogni ora del giorno e della notte. Dal "Capitano della Giallorossa" alla Europa League. Dal Milan al Chievo. Leggendo le duemila pagine di conversazioni telefoniche intercettate tra Marco Pirani, Massimo Erodiani, Marco Paoloni e Antonio Bellavista sembra che la banda avesse in mano il calcio italiano. Il "dentista" fa anche dello spirito su se stesso: "Aho, manco fossi Moggi".
Epperò, è così che stavano davvero le cose, o si tratta di millanterie accomodate tra bugiardi? Abbiamo a che fare con gli architetti di un'associazione a delinquere o con una manica di cialtroni alla canna del gas? È dalla risposta a questa domanda cruciale che si capirà cosa ne sarà della nuova fase dell'indagine della procura di Cremona, cominciata ieri con l'interrogatorio di Marco Pirani. Quella che fruga nel campionato di serie A.
IL CAPITANO DELLA GIALLOROSSA - A Firenze è di scena la Roma di Montella. La partita finisce 2-2, quindi "over" per gli scommettitori. La partita è una di quelle indicate da Pirani davanti agli investigatori come "sicure" per l'organizzazione. Hanno puntato forte sull'over e hanno vinto. La conferma arriva da una telefonata tra Gianfranco Parlato e Massimo Erodiani. I due sono felici perché dopo tante scommesse sulle serie minori, sono arrivati alla A. "Stiamo lavorando bene. Non devono essere ingordi però come Antonio (Bellavista ndr.), che dice: "Ma con una partita di serie A facciamo solo 20 mila euro?"". "Eh certo - risponde Erodiani - Antonio non può pensare che con una partita ci mettiamo 100 mila euro in tasca, perché sennò non faremo mai niente così, ma che volete? Con novanta minuti vi mettete in tasca 20 mila euro!".
Ma chi aveva dato l'imbeccata? E davvero qualcuno l'aveva data? Erodiani da chi ha saputo? È qui che viene fuori il nome di Francesco Totti, indicato solo come "il Capitano della Giallorossa" che in quella partita segnerà due volte, superando i 200 gol in carriera. "Erodiani - annota la polizia - dice a Pirani che giovedì va a Bologna a portare i soldi della giocate. Erodiani commenta con Pirani la partita dell'Inter e dice che l'attaccante del Lecce Daniele Corvia avrebbe pronosticato anche tanti gol in Fiorentina-Roma, avendolo saputo dal Capitano della Giallorossa".
CESENA-CHIEVO - È il 18 febbraio quando Massimo Erodiani chiama l'ex giocatore Gianfranco Parlato. Parlano della possibilità di truccare Cesena-Chievo e fanno il nome di Marco Bernacci, ex centravati del Cesena, ritiratosi pochi mesi prima dal calcio dopo aver firmato un ricco contratto con il Torino, "perché depresso". E soprattutto parlano delle società dicendo: "Si mettono d'accordo loro, noi non dobbiamo entrare".
Erodiani: "Dal tono non è che mi fai tranquillizzare".
Parlato: "No, no dal tono mi gira il ca... Allora, il discorso è questo.. Ha detto che lui ha dato un foglio da 20 (un assegno da ventimila euro, ndr.) A lui gli hanno dato l'ok e settimana prossima mi dà i contanti. Lui ha detto ok... Ho visto adesso Berna (Marco Bernacci, ndr.). Lunedì mattina mi da 4000 euro in contanti... Ha detto: "Non ci sono problemi anche se hanno perso qualcosina perché han giocato pure 1-1".
E.: "Non me ne frega un cazzo. Mo lui stava andando via perché stanotte si è fermato lì. Andava a parlare tra l'altro con quelli del Chievo per domenica prossima e sembra che la cosa si possa fare (Cesena-Chievo del 27 febbraio)".
P.: "Eh a.. a Cesena"
E.: "Ok".
P.: "E non ci costerebbe un cazzo a noi, perché interagiscono loro. Parlano direttamente di persona. Quindi noi andiamo solamente a rimorchio e possiamo (incomprensibile) quello che cazzo vogliamo".
CHIEVO-SAMP - Anche Chievo-Sampdoria, terminata a reti inviolate e con un punto per parte, è motivo di chiacchiera tra Erodiani e Pirani. Il 26 marzo di quest'anno, alle 10 e 36, gli scommettitori cercano di capire come fare per avere la certezza del pareggio. Così la polizia riassume la conversazione: "Pirani chiama Erodiani e dice che la prossima settimana c'è Chievo-Sampdoria.  Gli hanno detto che la stanno già massacrando sull'X e suggerisce a Erodiani di chiedere a Bellavista, perché lui ci può arrivare".
MILAN-BARI - La partita finisce 1-1, ma l'associazione ha puntato sull'over. Il Bari passa in vantaggio e si difende strenuamente fino alla fine. Antonio Cassano si arrabbierà molto con i suoi ex compagni di squadra. Qualcuno dice che ha chiesto loro di fargli fare il secondo gol. Scrivono gli investigatori: "Antonio Bellavista parla con un uomo palesemente inserito nel mondo del calcio. I due si confrontano in merito alla loro attività già effettuata avente ad oggetto l'aver contattato giocatori del Bari per pilotare il risultato finale della partita Milan Bari. L'interlocutore evidenzia che la colpa è imputabile maggiormente a loro (da intendersi i giocatori ndr) piuttosto che al Direttore il quale si trova in una situazione particolarmente delicata in virtù dell'ultimo posto in classifica ricoperto dalla squadra". Il riferimento è al "presidente Matarrese il quale potrebbe reagire male".
INTER-LECCE "LI ABBIAMO QUASI TUTTI" - Il 19 marzo Francesco Giannone del gruppo dei bolognesi è al telefono con Massimo Erodiani. Si parla di Inter-Lecce dell'indomani.
Giannone: "Senti una cosa, ma quanti ce ne abbiamo là? (inteso quanti giocatori sono dalla loro parte ndr.)
Erodiani: "Eh, praticamente quasi tutti".
Peccato che il risultato della gara sarà diverso dal previsto. E che da qui comincia la fine della banda. Con Erodiani che incolpa il portiere del Benevento Marco Paoloni, il suo "contatto" con gli uomini del Lecce.
"AL TORINO CI ARRIVO BENE" - Pirani e Parlato, a un certo punto, cercano di mettere le mani anche sul Torino "perché con quelli lì del Livorno abbiamo un po' perso l'aggancio". La banda ha bisogno di recuperare del grano. Investe su una nobile decaduta come la squadra di Urbano Cairo. Il 12 febbraio, Parlato chiede all'amico dentista: "Ma noi a Torino siamo completamente scoperti o abbiamo modo di arrivare?". Per essere sicuro che non punti alla Juve, Pirani gli risponde: "Torino serie B? Non proprio non siamo scoperti".
Cercano di capire come influire sulle prossime due partite, ovvero Torino-Portogruaro e Pescara-Torino, puntando su non meglio precisati amici del Pescara. E verso la fine della telefonata, Parlato torna alla carica sulla possibilità di arrivare ai giocatori granata, protagonisti di una stagione sciagurata: "Ma perché loro sono molto attivi da questo punto di vista e in questo momento qui che hanno preso la scoppola ieri (Novara-Torino 1-0, ndr)... figurati al cento per cento... solo che il canale...". A quel punto Pirani si espone un po' di più: "No no, ci arrivo bene e il canale ce l'ho".
"L'ARBITRO E' UN BANDITO" - Si gioca Pescara-Albinoleffe il 26 febbraio del 2011. I padroni di casa vinceranno 2-0. La banda collega il risultato all'arbitro. Al telefono ci sono Massimo Erodiani e Gianfranco Parlato.
Parlato: "Perche m'ha telefonato coso oggi. .. Quello che arbitra oggi".
Erodiani: "Quello che?".
P.: "Abitra oggi lì da te. E' un bandito. Lo conosco bene. E' di qua vicino, di Fermo ed è un puttaniere della Madonna. Veramente, va a night, sai quante volte I'ho visto in discoteca... è amico amico amico amico si vedono sempre si vedono con quello lì che sta lì a Pescara il direttore... Sono amici fraterni... Se vai a vedere l'andata. .. Albinoleffe-Pescara, 1-2, l'albitro era lui. . Te lo metto per iscritto che oggi non perdono. ... E' un bandito vero".
ATALANTA-ASCOLI - L'11 marzo di quest'anno, Marco Pirani chiama il difensore dell'Ascoli Vittorio Micolucci. C'è da accomodare l'incontro con l'Atalanta, che l'Ascoli deve perdere. Per Micolucci, il prezzo è 15 mila euro.
Pirani: "Nei termini che puoi, damme una mano".
Micolucci: "Certo, certo. Senti.. e quanto verrebbe all'incirca?"
P: "Ventuno, ventidue"
M: "Per me?"
P: "No, per te quello che mi hai detto ieri: una quindicina"
M: "Per me va benissimo... D'accordo".
I due si risentono dopo qualche ora. Pirani comunica a Micolucci l'accordo che avrebbe raggiunto, o che vuole far credere di aver raggiunto, con i calciatori dell'Atalanta.
P: "Io sono un ultra preciso e ti volevo dare le ultime. Da lassù, al 99 per cento non vi chiedono niente. Io lassù (nell'Atalanta ndr.) ne conosco due che ci parlo come con te. Uno è Doni e uno è Marilungo, che ha giocato qui"
M: "Va bene, meglio"
P: "Se si fanno vivi con qualcuno a te lo devono chiedere per forza".
M: "Se mi dicono qualcosa, te lo dico subito".
P: "Si perché ci può stare a partita in corso, questo non me l'hanno escluso. Però, a partita in corso, sappi che vengono da te e qui9ndi tu sai come rispondergli".
M: "No, io dico di no, sti cazzi"
P: "Loro, l'input è che non devono parlare con nessuno a partita in corso, all'in fuori di te. Tanto lì chi comanda è Cristiano (Doni ndr.). Lì si pende tutti dalle labbra sue".
M: "Si, ho capito".
P: "L'uncia cosa che può succedere, all'uno per mille è che prima della partita tutti (i giocatori dell'Atalanta ndr.) dicono: "Domandiamogli il pari". Se voi (i giocatori dell'Ascoli ndr.) glielo date, bisogna che trovi il modo di farmelo sapere, perché io in un attimo recupero, hai capito?".
M: "Va bene, perfetto"
P: "Oh, non me li stroppiare".
La partita che l'Atalanta doveva vincere, finisce 1-1. E la sera del 12 marzo, Micolucci chiama Pirani, mortificato per come sono andate le cose. Anche perché, il difensore dell'Ascoli non si capacita di come nulla, ma proprio nulla di quello che Pirani aveva previsto (il contatto con Doni e il segnale che con lui avrebbe dovuto scambiare per aggiustare il risultato) è avvenuto.
M: "E' andata male. Hai visto la partita?"
P: "Lo so, Tiribocchi (centravanti dell'Atalanta che ha sbagliato un gol facile facile ndr.)... "
M: "Cioè, allucinante. Gesù proprio mi vuole punire.... Mi dispiace. Io ho anche fatto un paio di cazzate".
P: "Era nell'ordine delle cose".
M: "Sai che mi dispiace? Che Cristiano (Doni ndr.) non è neanche entrato. Cioè è entrato dopo, ma niente... hai capito?".
P: "Ti ha portato i miei saluti?"
M: "No. Non ci siamo parlati per niente. Ed è meglio così. Perché io comunque non ho contatti e non lo conosco. Il fatto che non mi ha detto niente è meglio per me, capisci?".
UN MILIONE PER BRESCIA-LECCE - Scrivono gli investigatori: "Parlato chiama Erodiani. Inizialmente si lamenta e gli dice che glielo fa solo perché gli danno un assegno da 300mila euro. Erodiani gli racconta della conversazione avuta con Antonio Bellavista in merito al gruppo di Bologna e alle modalità di pagamenti e giocate degli stessi (...). Entrambi sperano che la scommessa vada bene. Erodiani dice che si sente sicuro da una parte perché questi di Bologna si intascheranno almeno "una cucuzza" per il tutto... E si lamenta che il loro guadagno lo devono dare e i soldi del suo guadagno li deve aspettare a fine mese... "Dice che devono apettare il 28... mi sa... Devi vedere la data di Brescia-Lecce... A un mese da quella data possono ritirare l'altro milione di euro". Parlato: "Bene perché hanno fatto Brescia-Lecce".
TREOSSI E CESENA-CHIEVO - Gianfranco Parlato è al telefono con Massimiliano Erodiani. Parlano di Cesena-Chievo (la partita finì 1-0, non come previsto).
Parlato: "Fuori un punto se lo prendono in ogni caso (il riferimento è al Chievo ndr.)".
E.: "Si, si (...)".
P.: "Infatti, io gli ho detto: guarda tu cominciaci a parlare tanto qui c'è proprio (...) vanno direttamente dal director. Ok? Dall'art director".
P.: "Con chi?".
E.: "Ma con chi? Con uno che conta?".
P.: "Si il coso, il Tre... L'osso, ossi (ndr, Il riferimento è a Fiorenzo Treossi, ex arbitro, ora team manager del Cesena)".
IL TENTATO AGGANCIO A CONTE - Bellavista contatta un giornalista sportivo barese chiedendogli di avvicinare l'allenatore del Siena, Antonio Conte "in vista di Siena-Sassuolo per sapere se è avvicinabile  -  annota la Polizia  -  Il giornalista lo informa di non essere riuscito a contattare Conte e di avergli inviato un messaggio. Bellavista chiede di provare con Giorgio (ndr, Perinetti) ma il giornalista dice di no e consiglia di provare con Faggiano".
BOBO VIERI INDAGATO - L'ex giocatore dell'Inter è indagato perché chiamato in causa da Ivan Tisci in una telefonata con Antonio Bellavista. E' il 21 marzo 2011, giorno dopo Inter-Lecce. Scrivono gli investigatori: "Tisci dice a Bellavista che a Milano ha incontrato Bobo Vieri, il quale gli ha detto che non ha vinto molto". Tisci - concludono i poliziotti - dice di averlo imbeccato e Vieri "sapeva dell'over 3,5 dell'Inter".

(Fonte: Repubblica.it)

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