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Senigallia: L'alluvione travolge la città. Due le vittime

La spiaggia di velluto e il suo entroterra messi in ginocchio dalla gigantesca bomba d'acqua che ha colpito tutto il senigalliese. In poche ore sono caduti oltre 120 ml di pioggia i cui effetti sono stati devastanti. Il Misa non ha retto ed è straripato in più parti provocando una vera e propria alluvione. Ad aggravare la situazione hanno concorso anche lo straripamento del fiume Cesano e vari fossi.

 

L'alluvione ha travolto strade, auto, allagato scantinati, case e provocato anche due vittime. Un bilancio drammatico che si aggrava di ora in ora man mano che cresce la conta dei danni. Il primo allarme è scattato intorno alle 6 del mattino quando il Misa ha rotto gli argini nella zona di Pianello di Ostra. Tutta la frazione è stata allagata con famiglie rimaste isolate, senza luce e senza telefono. La collina nella zona di San Gregorio è franata. Subito sono state chiuse le provinciali Arceviese e Corinaldese. La violenza del fiume in piena però, subito dopo, è scesa verso valle. A Senigallia la situazione è precipitata intorno alle 9,30.  Il Misa ha infatti rotto gli argini in periferia inondando le frazioni di Vallone, compresa la caserma dei Vigili del Fuoco, Borgo Bicchia e Borgo Molino. Scene apocalittiche quelle che si sono presentate ai soccorritori, bloccati loro stessi inizialmente dal mare di fango e detriti che stava travolgendo auto, sradicando alberdi e allaganto case e scantinati. Molti sono saliti fin sui tetti per cercare scampo.

Subito sono arrivate squadre speciali dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, con l'aggiunta di gommoni e natanti che hanno raggiunto i primi piani delle abitazioni dove i cittadini avevano trovato rifugio ma dove l'acqua continuava a salire. A Vallone sono stati completamente inondati il distributore di metano e il centro commerciale Ingrande. In una abitazione di borgo Bicchia ha trovato la morte Aldo Cicetti, ottantenne non vedente, travolto dall'acqua e fango insieme alla moglie Solferina Lattanzi nel loro scantinato. I soccorritori non sono riusciti ad arrivare in tempo. I due coniugi sono stati raggiunti da un ragazzo a bordo di una canoa che è riuscito ad afferrare la donna. La Lattanzi è stata così messa al sicuro e trasportata in eliambulanza all'ospedale di Torrette. Il marito, purtroppo, è rimasto intrappolato nel fango. Il suo corpo, fino a ieri sera, non era stato ancora recuperato.

E' morto per l'impossibilità dell'ambulanza di raggiungere la sua abitazione anche Nicola Rossi, 86enne di Roncitelli. I familiari avevano chiamato il 118 ma i mezzi non sono arrivati. Contemporaneamente in città, la Polizia Municipale tramite altoparlanti ha iniziato ad avacuare il centro storico disponendo la chiusura di tutti i negozi. Lungo i Portici e nella zona del Rione Porto l'esondazione del Misa è stata contenuta dalle paratie che sono state montante ma le strade sono state tutte allagate. Dalla tarda mattinata sono state chiuse tutte le vie di accesso al centro con l'acqua che intanto ha raggiunto anche il lungomare. Il quartiere delle Saline e la chiesa del Portone sono stati invece travolti dall'esondazione del fosso della Vittoria. Nella zona monte di Cesano, il fiume ha allagato tutte le campagne ed il centro commerciale il Maestrale è stato evacuato.

Alle 17 il centro operativo delle emergenze del comune si è riunito nuovamente con la Protezione Civile per l'assisenza agli sfollati. Sarebbero almeno trecento gli sfollati che non possono rientrare nelle proprie abitazioni perchè giudicate inagibili. Un numero ben maggiore dal momento che non si contano i residenti del centro storico che, usciti di casa, non sono riusciti a rientrate. Molti hanno trovato ospitalità da parenti e amici ma per chi non ha un posto per la notte, sono stati allestiti centri di accoglienza presso il palazzetto dello sport del Campo Boario e presso la casa San Benedetto della Caritas alle Saline.


Questo il resoconto della giornata di inferno registrata in tempo reale da Vivere Senigallia.

Ore 10: A Senigallia il sindaco Maurizio Mangialardi ha attivato l'allerta della Protezione Civile e allarmato i negozi del centro a chiudere immediatamente perchè il Misa è ormai fuori controllo e potrebbe esondare in qualunque momento.

Ore 10: i Vigili Urbani stanno passando al setaccio il centro storico avvertendo, con altoparlanti, i residenti a chiudersi in casa e a non uscire. I centro sta dunque per essere evacuato. Intanto il Comune ha dato il via alle operazioni di montaggio delle paratie lungo il Misa.

Ore 10.15: nella frazione di Vallone il Misa ha rotto l'argine ed è esondato.

Ore 11: in chiusura anche i centri commerciali. Situazione sempre più critica anche a borgo Bicchia, dove i residenti sono isolati a causa degli allagamenti.

Ore 11.30: allagata anche la zona a monte di Cesano. Il centro commerciale Il Maestrale sta evacuando i clienti e chiude a scopo precauzionale. Sul posto sono arrivati anche squadre dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

Ore 11.45: a borgo Bicchia famiglie salvate sui tetti dai soccorritori e auto travolte dall'alluvione sono trascinate a valle dal fiume di fango. Stessa situazione anche a Vallone, dove è stato inondato anche il distributore di gas metano

Ore 12:30: ragazzi degli Istituti scolastici di via D'Aquino bloccati nei piani alti delle rispettive strutture a causa del torrente d'acqua e fango che coprono la strada.

Ore 13: Anche il fosso della Vittoria è esondato allagando il quartiere delle Saline. Strade e garage sono completamente sommersi dall'acqua. Nel parcheggio della chiesa del Portone le auto in sosta sono state travolte dall'acqua

Ore 14: completamente allagata anche la statale 16 lungo via Podesti. L'allagamento si è esteso anche al lungomare di Levante

Ore 15: circa un centinaio di studenti sono bloccati alla Marchetti e al campus di via Capanna

Ore 18: predisposti i centri di accoglienza per gli sfollati e quanti non riescno a raggiungere le proprie abitazioni

di Giulia Mancinelli
Vivere Senigallia

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