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Confartigianato: parlano gli imprenditori della Vallesina

Una indagine della Confartigianato porta alla luce le emergenze del mondo produttivo jesino. “Abbiamo chiesto alle nostre aziende quali sono i fattori vissuti come maggiormente penalizzanti per la ripresa", dichiarano Cristina Brunori e Giuseppe Carancini, Presidente e Segretario della di Confartigianato Jesi.

 

Gli imprenditori hanno indicato: le tasse sulle imprese e sul lavoro (oltre il 64%), i tempi di pagamento e la concorrenza sleale di abusivi ed evasori fiscali (quasi il 36%), le mancate riscossioni (30%) e la burocrazia. Un’altra importante criticità delle imprese in questo periodo è costituita dal rapporto con le banche: la maggior parte dei nostri imprenditori ha rilevato almeno un’azione restrittiva da parte delle banche tra la richiesta di maggiori garanzie, l’incremento dello spread sui tassi di interesse, la richiesta di rientro sul credito e gli aumenti dei tempi di istruttoria. Seguono gli ostacoli nella commercializzazione dei prodotti, la scarsa competitività dovuta anche all’alto costo del lavoro; la difficoltà di innovare a causa delle limitate disponibilità di denaro. Quindi, la microcriminalità.

“Queste sono le difficoltà che frenano le imprese e tutto il sistema artigiano della Vallesina – dichiara Cristina Brunori Presidente Confartigianato Jesi – Su questi punti bisogna agire con forza per far ripartire il sistema. Proprio per dar voce alle giuste istanze dei comparti produttivi jesini abbiamo manifestato a Roma il 18 febbraio prendendo parte alla mobilitazione di Rete Imprese Italia e scendendo in piazza. Con noi, oltre 60mila imprenditori provenienti da tutto il Paese. Abbiamo lanciato un input preciso, inequivocabile: non c’è più tempo! Abbiamo presentato un set di proposte concrete e realizzabili per lo sviluppo del sistema economico e della microimprenditorialità diffusa. Aspettiamo ora di vedere fatti dalla politica, le parole non ci bastano più!”

“Vogliamo “riscattare” il territorio da questa difficile congiuntura – dichiara Giuseppe Carancini, Segretario Confartigianato Jesi - chiediamo perciò alle Istituzioni di fissare obiettivi chiari: abbassare la pressione fiscale; avvicinare i giovani al mondo del lavoro; utilizzare la forza sociale della piccola impresa. La Confartigianato è pronta a partecipare a un dialogo condiviso che abbia come meta finale la salvaguardia del patrimonio produttivo della Vallesina, composto da micro e piccole imprese diffuse sul territorio”.

da Confartigianato Jesi

 

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