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Confesercenti Jesi: "Lasciate ogni speranza o voi che entrate"

'Lasciate ogni speranza o voi che entrate' potrebbe essere lo slogan per sintetizzare la situazione del traffico. Siamo stati facili profeti mesi fa nel prevedere quello che è successo frutto di scelte "spot" effettuate senza una seria e approfondita analisi dell'impatto sulla mobilità pedonale e veicolare e dell'accessibilità ai servizi.

Il danno economico per le piccole imprese del commercio e artigianato e dei servizi viene alimentato anche da un ben piu grave danno sociale. Quello delle difficoltà di approvvigionamento di prodotti sanitari ed il collasso ancorchè orario della viabilità secondaria.

Commercianti, artigiani e professionisti (che non sono lavoratori di serie B) non sono più soli nel manifestare la rabbia e una convinta delusione e chiedere di innescare una marcia indietro. Una scelta incoerente tra i dichiarati obiettivi di rilancio del centro storico e scelte che invece vedono quotidianamente aumentare il flusso di "emigrazioni" e un impoverimento progressivo di funzioni e servizi, economico, culturale e sociale del centro città, dimenticando del contributo che le attività commerciali ed artigianali hanno dato nel disegnare la struttura urbanistica del centro storico.

Avevamo chiesto di poter fornire un nostro contributo prima dell'avvio della sperimentazione ma non è stato possibile. La scelta è stata fatta ma se dovesse risultare sbagliata, rischierà di pesare e non poco sulle tasche dei cittadini e delle imprese.

Se si aggiungono altre preoccupazioni quali la ormai cronica crisi dei consumi, le decine di migliaia di mq di commercio nella ex SADAM, il centro commerciale ad Ancona Nord, l'outlet all'Aereoporto, l'abusivismo e la conconrrenza sleale, l'eccessiva tassazione tributaria e fiscale, sarà difficile per le piccole imprese investire e guardare al futuro con ottimismo.

Sindaco e maggioranza "disinnescate questa contrapposizione, tornate a riflettere sulle scelte fatte ma soprattutto invertite la tendenza: create condizioni di accessibilità, di sicurezza ed arredo al centro e misure di start-up che incentivino gli investimenti e le riqualificazioni urbanistiche."

Gli strumenti giuridici non mancano.Se non si inverte la tendenza, Jesi rischia di ritirare un premio ma questa volta sarà un " tapiro".

da Confesercenti Jesi

 

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