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Maiolati: Il Sindaco Carbini promuove la fusione dei comuni della vallesina.

Il Sindaco Giancarlo Carbini porterà all’approvazione del Consiglio comunale, nella seduta di lunedì 11 novembre (ore 21), un ordine del giorno relativo al progetto che abbia come obiettivo la condivisione della migliore soluzione per l’associazionismo fra i Comuni della Media Vallesina, con la prospettiva finale della fusione.

 

Un documento lungo e articolato, che nasce da una presa d’atto: in base alle normative vigenti i Comuni fino a 5.000 abitanti dovranno obbligatoriamente, entro il 31 dicembre 2013, gestire in forma associata la quasi totalità delle funzioni fondamentali. Un’imposizione che non riguarda in realtà Maiolati Spontini, visti i suoi 6.300 residenti, ma che la giunta Carbini ritiene giusto affrontare e discutere come questione di tutto il territorio, attraverso un percorso “che porti a non subire ma a governare l’obbligo, da una parte, e l’opportunità, dall’altra, dell’esercizio associato delle funzioni”. Da qui l’ordine del giorno, con cui si chiede prima al Consiglio maiolatese, poi all’Unione e ai Comuni del CIS, cui il documento sarà trasmesso, di condividere l’idea che “l’obiettivo finale possa essere la fusione”.

L’ordine del giorno parla di un progetto “da condividere con gli altri Comuni dell’Unione dei Comuni della Media Vallesina allargata al Comune di Rosora, da costruire insieme, sedendosi intorno allo stesso tavolo di confronto e di dialogo, sgombri da ogni campanilismo”, con l’unico intento di “trovare la soluzione migliore per il nostro territorio e gli interessi di tutti i cittadini”. Un progetto che abbia l’obiettivo fondamentale di “rendere efficiente l’erogazione dei servizi aumentandone la quantità e la qualità”, ma nello stesso tempo che “salvaguardi la ricchezza delle nostre municipalità che sono state e sono parte fondamentale della nostra storia, della nostra cultura e delle nostre tradizioni”.

Nel documento si sollecita il Consiglio comunale a prendere in considerazione “in maniera coordinata e trasparente, tutte le ipotesi, soprattutto nella fase transitoria: convenzioni fra due o più Comuni e potenziamento dell’Unione dei Comuni per guardare al traguardo finale di fusioni che portino a creare nuovi Comuni con popolazione almeno di circa 10.000 abitanti”. Un punto essenziale deve essere anche il mantenimento e il rafforzamento dell’Unione dei Comuni della Media Vallesina “come forma di associazionismo di più ampio respiro fra tutti i nuovi Comuni per le funzioni che trovano una migliore modalità di gestione sull’intero territorio”, e che si sviluppi parallelamente alla “ridefinizione del ruolo del CIS, valutando ogni possibile forma di collaborazione e di integrazione”.

Si sottolinea la necessità di un cronoprogramma ben definito che si concluda al massimo nel 2019, in concomitanza del rinnovo della quasi totalità dei Consigli comunali, coinvolgendo “i Consigli prima e i cittadini poi con assemblee pubbliche che abbiamo lo scopo di informare, discutere, dibattere e approfondire”.

Il primo passaggio dovrà essere “definire le regole, i modi, le fasi e i tempi su cui basare le convenzioni, l’Unione e la fusione, sia nel periodo transitorio che come elementi indispensabili del progetto stesso”. Ma si dovrà stabilire anche come “preservare parte della ‘municipalità’ di ogni singolo Comune, sia nel periodo transitorio che nell’assetto definitivo, gestire il bilancio delle forme associate e quello dei singoli Comuni fino alla fusione, il ruolo dell’Unione dei Comuni della Media Vallesina, con l’obiettivo di potenziarla con il conferimento di altre funzioni e/o di altri servizi, con quali aggregazioni di Comuni e/o di parti del territorio perseguire il traguardo della o delle fusioni”.

Il percorso coinvolgerà anche i sindacati, il personale e le associazioni di categoria presenti nel territorio.

Se l’ordine del giorno sarà approvato, si attiverà un tavolo di confronto e di dialogo con tutti i Comuni della Media Vallesina, finalizzato a “riprogettare la gestione amministrativa del territorio della Media Vallesina, e trovare le forme di collaborazione più efficaci ed efficienti che consentano, nonostante le normative sempre più stringenti e vincolanti e le crescenti difficoltà derivanti dalla crisi economica e dai gravi tagli ai Comuni dei finanziamenti statali e regionali, il mantenimento e l’incremento in quantità e in qualità dei servizi erogati”.

Si sollecita inoltre la Regione Marche ad assumere “il ruolo fondamentale che le spetta in quanto a disciplinare, incentivare, favorire intese e promuovere le leggi relative alle fusioni, svolgendo la fondamentale funzione di coordinamento”.

Ufficio Stampa Comune di Mailati Spontini

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