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Vezzali replica: "Eletti per migliorare il paese, non per controllare i colleghi"

Nella giornata di giovedì, è apparso un articolo con delle critiche a me rivolte da una collega deputata in merito alla presenza della mia immagine sulla copertina di un elenco telefonico di Ancona e provincia a sostegno di una campagna realizzata per sensibilizzare l'opinione pubblica sul femminicidio.

 

La stessa collega ha fatto poi delle considerazioni in merito alle mie assenze in aula proprio in occasione di dibattiti relativi a questo ed altri temi.

Tengo a fare alcune precisazioni - non perché io ritenga di dover rendere conto alla collega - ma perché ho il dovere di rendere conto al popolo, e non solo a coloro che mi hanno votato, che noi tutti rappresentiamo in Parlamento.

La collega sostiene che io avrei accettato di essere testimonial di questa campagna sociale per farmi pubblicità. Sono certamente una neofita in politica, ma nello sport che da tanti anni pratico ho raggiunto dei risultati importanti, che mi hanno dato notorietà.

Io credo, e per fortuna non sono l'unica, che gli sportivi debbano usare la propria popolarità che le vittorie danno loro per promuovere cause sociali e benefiche. Il fatto che io sia diventata deputata non può certo farmi rinnegare i miei valori e le cose nelle quali credo. In passato ho aderito ad altre iniziative simili e la collega può starne certa: continuerò a farlo anche in futuro! Ho aderito a questo progetto perché il tema mi sta a cuore e sono particolarmente legata alla mia terra.

Per quanto concerne le affermazioni in merito alle mie presunte assenze, tengo a sottolineare che il voto per la ratifica della Convenzione Internazionale di Istanbul in materia di contrasto di genere, è avvenuta il 28 maggio scorso, a soli 12 giorni dalla nascita del mio secondo figlio. Pertanto, la mia assenza era dovuta alla maternità obbligatoria.

Il voto sull’omofobia è avvenuto il 19 settembre, giorno nel quale ero regolarmente in aula, come la collega avrebbe potuto verificare grazie agli strumenti elettronici che rilevano la presenza e l'avvenuta votazione di ogni singolo deputato.

Vorrei dire alla collega che considero “ encomiabile” il suo impegno, e quello del movimento al quale aderisce (5 stelle), nell’accurata azione di controllo sull'operato dei suoi colleghi deputati e senatori. È indubbiamente positivo che qualcuno si prenda questa responsabilità , ma vorrei anche ricordare che siamo stati eletti per cercare, in base alle proprie competenze e inclinazioni, di fare del nostro meglio per migliorare le condizioni del nostro Paese e non per controllare cosa fanno o non fanno i nostri colleghi.

Saranno gli elettori che alla fine del nostro mandato giudicheranno se abbiamo fatto bene o male e agiranno di conseguenza.

da On. Maria Valentina Vezzali (Scelta Civica)

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