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Percorso ciclabile attraverso 10 comuni

firma425 chilometri di percorsi ciclabili, dall'Aspio fino a Porto Recanati, tra strade bianche, sterrate e lungofiume. Prende forma il progetto di creazione di un nuovo percorso ciclo-pedonale nei comuni a sud di Ancona grazie al protocollo di intesa sottoscritto questa mattina tra i soggetti promotori Ente Parco del Conero e Associazione Riviera del Conero e i rappresentanti di Numana, Camerano, Castelfidardo, Offagna, Loreto e Porto Recanati ai quali si aggiungeranno lunedì Ancona, Sirolo e Osimo.
“Un buon lavoro di rete -ha sottolineato il presidente dell'Ente Parco Lanfranco Giacchetti- che dimostra l'attenzione sempre più alta nei confronti dell'ambiente e della mobilità eco-sostenibile. Incentivando il turismo nel territorio daremo una nuova spinta anche all'economia”.
“La tendenza a spostarsi sulle due ruote è sempre più forte sulla Riviera del Conero -ha fatto eco il presidente dell'associazione Riviera del Conero Carlo Neumann- ecco perché abbiamo realizzato un progetto innovativo che risponda alle esigenze dei turisti, espresse attraverso un questionario elaborato durante l'estate. E' emerso purtroppo un alto grado di insoddisfazione sulle forme di mobilità presenti, a causa della grave carenza di percorsi ciclo-pedonali”. Analoga richiesta è pervenuta anche da parte degli operatori che lamentano l’impossibilità per i propri clienti di raggiungere qualunque luogo di interesse se sprovvisti di automobile.
Presente alla firma anche l'assessore all'Ambiente della Provincia di Ancona Marcello Mariani che ha elogiato la cosiddetta “mobilità dolce” come best practice fondamentale alla valorizzazione di un territorio, sollecitando la creazione di percorsi protetti e postazioni di bike sharing. Il responsabile marketing dell'associazione Riviera del Conero Massimo Paolucci ha ricordato come il progetto sia ancora in itinere: “Si prevede -ha detto- anche la piantumazione di alberi per delimitare i diversi percorsi e la creazione di sistemi di geolocalizzazione”.
Marco Gallegati, consigliere del Parco, ha invitato i rappresentanti dei Comuni a comunicare al più presto eventuali criticità (tratti che attraversano terreni privati, fiumi o torrenti ad esempio) così da essere pronti, entro la stagione estiva 2012 a utilizzare i nuovi percorsi mappati e completi di segnaletica stradale.
I costi? “Praticamente nulli -ha detto Gallegati- visto che metteremo in collegamento strade già esistenti e di facile percorribilità. L'unica spesa sarà quella per realizzare il ponte sul Musone e la segnaletica, in accordo con la Regione”. Da parte sua la Regione, rappresentata dal dirigente al Territorio, Ambiente e Energia Alfredo Fermanelli, ha già avviato il progetto di mobilità dolce per l’individuazione di una rete integrata di percorsi percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo.

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