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Allarme cinghiale al Parco del Conero, spunta l'ipotesi di battute straordinarie

cinghialeL’ALLARME cinghiali sul Conero potrebbe portare ad autorizzare battute di caccia straordinarie all’interno del Parco, al fine di ridurre drasticamente il numero di esemplari divenuti sempre più pericolosi. E’ quanto verrà discusso stamattina durante la riunione convocata nella sede del consiglio regionale

in piazza Cavour dai consiglieri regionali Fabio Badiali, presidente della commissione attività produttive ed Enzo Giancarli presidente Pd della commissione territorio e ambiente, per dar seguito all’attuazione dell’ordine del giorno approvato dall’Assemblea legislativa per l’eradicazione della specie. Tra gli invitati i sindaci di Ancona Fiorello Gramillano, di Camerano Massimo Piergiacomi, di Numana Marzio Carletti, di Sirolo, Moreno Misiti, il vice Presidente della Provincia di Ancona, Giancarlo Sagramola e il Presidente dell’Ente Parco Giacchetti.
“Ormai si è creato uno squilibrio — dichiara Badiali — dobbiamo capire perché i selettori non sono sufficienti e perché il numero di esemplari di ungulati è cresciuto così tanto. Dopo la riunione, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Paolo Petrini, chiederemo un incontro al Prefetto la prossima settimana. Domani (oggi ndr) con i tecnici valuteremo se chiedere un’ordinanza prefettizia che vada oltre la legge nazionale che vieta la caccia all’interno dei parchi e delle aree protette, per poter dare il via a delle battute di caccia al cinghiale. Non saprei dire se è il caso di parlare di eradicazione totale, sicuramente servono interventi urgenti per ripristinare la situazione e ritornare alla normalità, anche con l’aiuto dei sindaci e dei vertici del Parco del Conero”.
Da parte sua muove qualche critica il presidente dell’Ente Parco Lanfranco Giacchetti: “Manca un coordinamento regionale sulla questione cinghiali — ha dichiarato ieri a margine di una conferenza stampa- non c’è traccia nella delibera del 12 luglio di quello che vogliono fare all’interno delle aree protette. Sicuramente l’incontro servirà a fare chiarezza”.
Nonostante l’abbattimento selettivo, che si è interrotto durante la stagione estiva e che ha riguardato dall’inizio dell’anno circa 150 capi (si arriverà a 300 entro la fine dell’anno), il fenomeno della riproduzione massiccia di questi imponenti animali non si è riuscito ad arginare. Tanto che adesso nuove specie, come il lupo, potrebbero insediarsi sul Conero attratti dalla possibilità di una caccia ‘facile’ a cuccioli ed esemplari anziani. Nel coro di proteste di quanti chiedono provvedimenti urgenti anche la direzione del Conero Golf Club che conta circa 100mila euro di danni all’impianto, più quelli di immagine visto che la struttura sportiva lavora molto con i turisti.

(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)

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