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E’ allarme per i cani abbandonati

cuccioloVenerdì scorso scorso il recupero del cucciolo abbandonato a Santa Maria Nuova, il weekend precedente gli otto cagnolini trovati da alcuni giovani che rientravano dalla discoteca. Qualche giorno prima i 15 cuccioli trovati ad Apiro. Numeri che la dicono lunga sul fenomeno degli abbandoni e sulla gravità di un gesto così vigliacco compiuto da chi senza troppi scrupoli si libera degli animali sul ciglio delle strade o addirittura nei cassonetti. L’associazione I miei amici animali, presieduta da Valeria Gasparetti, è in prima linea per tamponare questo triste primato.
Il profilo Facebook del gruppo, che conta almeno 25 volontari, viene aggiornato di continuo con i nuovi ingressi, gli appelli alle donazioni, le immagini dei cani che hanno trovato una nuova famiglia. Si tratta di abbandoni e non ci sono dubbi in tal senso, poichè ad essere trovati sono soltanto i cuccioli e non le madri. Nulla a che vedere con il randagismo. L’associazione provvede a gestire il canile sanitario di via Zanibelli a Jesi per conto dell’Asur e quello rifugio di Moie. Nelle due strutture sono impegnati sei operatori che sacrificano anche il tempo libero per non lasciare soli i piccoli animali e rispondere alle chiamate delle forze dell’ordine anche in piena notte. A Moie hanno trovato uno spazio sicuro 150 cani e circa 10 gatti, a Jesi i cani sono 74, i gatti almeno una sessantina. Ma nella struttura jesina, che si trova poco distante dall’oasi di Ripa Bianca, hanno trovato un posto pure 31 cuccioli abbandonati. Animali che necessitano di cure e prodotti particolari.
L’associazione fa il possibile, si affida al cuore e alla generosità di chi contribuisce a sostenere le ingenti spese. Un fenomeno per nulla fisiologico, quello dell’arrivo delle nuove cucciolate di questi tempo. E per questo il fenomeno degli abbandoni diventare ancora più preoccupante. Ne sanno qualcosa a I miei amici animali. Marta Natalini, operatore nella struttura a un chilometro dallo svincolo di Jesi Est, è dovuta intervenire all’alba dopo la chiamata delle forze dell’ordine. In piena notte quattro giovani jesini, di ritorno a casa dopo la serata trascorsa sulla costa in una discoteca, avevano schivato in auto sei cani in mezzo alla strada alla periferia della città. Luca Campanelli, Michele Civerchia, Marco Mimmotti e David Broglia hanno prima chiamato i carabinieri, poi la polizia, quindi hanno rifocillato i cagnolini con del latte acquistato in un bar. Gli ultimi due animali della cucciolata erano finiti tra spini e roghi. Ora sono stati tutti prenotati.

(Fonte: Corriereadriatico.it)

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