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Sanita' Marche, "Quale ASUR con il turbo!?"

La consigliera del M5S Romina Pergolesi, membro della IV Commissione, contesta le scelte operate dalla Giunta regionale sui nuovi vertici dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale

“Nessun cambiamento e nessuna novità, solo vecchie logiche politiche”. Critica le scelte della Giunta regionale sui nuovi vertici dell'Asur la consigliera del M5S Romina Pergolesi. La definizione di “squadra con i piedi per terra, solida e concreta”, stando alle parole del direttore generale, Alessandro Marini, non trova d'accordo la consigliera che fa parte della IV Commissione assembleare – Sanità e Politiche Sociali, presieduta da Fabrizio Volpini. Questi, come afferma Pergolesi, ha evidenziato come “la squadra scelta risponda al tema del cambiamento, spostando l'attenzione dall'ospedale al territorio e ricercando un rapporto forte tra amministratori, operatori sanitari e cittadini”. Il presidente della Giunta, Luca Ceriscioli, da parte sua ha parlato di “un bel pacchetto di obiettivi, da centrare nel mandato amministrativo e, da subito”. “Un'Asur con il Turbo, titolavano i giornali qualche tempo fa celebrando la nuova era Marini, un'organizzazione profondamente rinnovata, insomma – prosegue Pergolesi – Ma già la scelta del nuovo dg Asur sembra contraddire tutto questo”.

“Basta guardare i primi atti della nuova" direzione – continua la consigliera - per rimanere profondamente colpiti dall'acume con cui sono state scelte le figure chiave di questo cambiamento, a cominciare da Pierluigi Gigliucci (scelto già dalla Giunta D'Ambrosio e confermato dalla Giunta Spacca I, Spacca II e da Ceriscioli/SpaccaIII?) il quale, dopo aver ricoperto numerosi incarichi sia in Regione che all'interno dell'Asur, va alla direzione amministrativa aziendale. Giovanni Feliziani, presente in Asur dai tempi della sua istituzione,si vede invece confermare la responsabilità dei Servizi socio sanitari con un incomprensibile aumento, in questi tempi di gravosi tagli alle prestazioni, di € 34.000 annui (da 90.000 euro a 124.000 euro); mentre Nadia Storti è confermata alla Direzione Sanitaria Asur”.

Romina Pergolesi prende poi in esame la “squadra” dei direttori di Area Vasta. “Quale cambiamento – si chiede - con le due new entry Licio Livini(AV4 Fermo) e Alessandro Maccioni(AV3 Macerata-Civitanova-Camerino), scelto anche lui dalla Giunta D'Ambrosio e confermato dalle Giunte Spacca I, Spacca II, Ceriscioli/SpaccaIII? a cui fu affidato un incarico da dirigente esterno super pagato; poi Carmine Di Bernardo(AV1 Pesaro-Urbino-Fano); direttori come Maurizio Bevilacqua(AV2 Ancona-Senigallia-Jesi-Fabriano), già allontanato dalla Giunta Spacca a causa della sua gestione “naif”, o Giulietta Capocasa (AV5 Ascoli Piceno-San Benedetto), famosa per il concorso a senso “unico”.

Infine, Romina Pergolesi punta l'attenzione sull'avviso pubblico, che figura sul sito dell'Asur, per l'affidamento di un incarico esterno da dirigente amministrativo: “Posto – dichiara - messo a disposizione dall'Area Vasta n. 5 e non previsto in Asur e che dovrà occuparsi dal Nucleo Controllo Atti (dove sono già presenti 4 dirigenti amministrativi) alla Prevenzione della Corruzione (per la quale è già nominato un altro dirigente); dalla gestione de/i Fondi Europei all'Autorizzazione/Accreditamento delle Strutture (funzioni già svolte da altre figure). E soprattutto non si conosce quanto costerà il nuovo dirigente, perché l'atto di indizione dell'avviso rimanda a successivi altri atti la determinazione dell'importo dell'incarico, contravvenendo così a una delle regole fondamentali della Pubblica Amministrazione, quella del buon padre di famiglia che spende se ha la copertura economica”.

“Il Movimento 5 Stelle – conclude Pergolesi – teme che l'incarico possa essere affidato a un 'uomo di fiducia' dell'ex governatore Spacca rimasto attualmente senza incarico. Il solito metodo per piazzare vecchie conoscenze”.

Alla prossima puntata del romanzo “C'è voglia di nuovo” diretto da Luca Gattopardo Ceriscioli.

da Consiglio Regione Marche

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