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Chiaravalle: la polemica corre veloce dopo il raduno di moto e d'auto d'epoca

La polemica corre sulle due ruote motorizzate. Non si rischia l’incidente diplomatico tra Chiaravalle e Monte San Vito ma certo centinaia di appassionati delle moto e delle auto d’epoca sabato scorso sono rimasti delusi e non hanno mancato di evidenziarlo.

 “I fatti sono semplici da raccontare – dice Renzo Marinelli, dirigente del Vespa Club di Monte San Vito - anche se la delusione è tanta e l’amarezza non si è ancora sopita. Sabato 29 agosto era in programma a Chiaravalle, in viale Rinascita e lungo corso Matteotti, il III° raduno di fine estate per auto e moto d’epoca, organizzato dal nostro club”.

Un evento atteso, ormai tradizionale, che registra una grande partecipazione di appassionati. “Una manifestazione significativa da un punto di vista turistico, culturale e sociale – sottolinea Marinelli – per la quale avevamo chiesto tutti i permessi necessari, che ci sono stati regolarmente concessi”. Il dirigente del Vespa Club Monte San Vito, risentito e deluso, sventola un documento protocollato all’ufficio sport del comune di Chiaravalle e firmato dal capo settore Silvia Campanella in cui si legge della concessione dell’occupazione del suolo pubblico e della chiusura al traffico in viale Rinascita con la possibilità di effettuare un passaggio del corteo di auto e moto in corso Matteotti dalle ore 17 alle 18. “Ci aspettava tanta gente – sottolinea Marinelli – molti commercianti del corso principale di Chiaravalle ci avevano offerto premi e doni per il centinaio di proprietari di mezzi che sono giunti anche da Fabriano, San Severino, da località lontane. Ed invece il corso era chiuso e non c’è stato verso di aprirlo al passaggio di auto e moto d’epoca. A nulla è valso chiamare due vigili urbani e dire loro che avevamo una regolare concessione. Ci hanno detto che a loro non risultava nulla, che l’ufficio comunale non aveva comunicato la presenza di alcun evento. Ma è mai possibile che non ci sia comunicazione tra i vari uffici del comune? E’ possibile che la polizia municipale non sia stata avvertita di un evento pubblicizzato anche da manifesti e cartelloni?”

da Gianluca Fenucci

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