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Monsano celebra Puglisi

Un parco, un libro, laboratori per i ragazzi e ora anche una scuola dedicata alla straordinaria ed umile figura del prete siciliano ucciso 21 anni fa dalla mafia, ma sempre nei cuori degli italiani che sperano in una società migliore.

 

Prepotentemente di attualità, la figura del piccolo sacerdote siciliano ucciso dai killer di Cosa Nostra 21 anni fa a Brancaccio, continua ancora a colpire i cuori degli italiani che sperano in una società libera dall’oppressione delle mafie. Il suo nome è stato pronunciato spesso in questo periodo, non ultimo, il discorso di Renzi a Brancaccio lo scorso 15 settembre. Padre Pino Puglisi, beatificato da Papa Francesco lo scorso maggio, è restato sempre nella nostra memoria, tanto che il Comune di Monsano, insieme con l’associazione MonsanoCult, lo celebra da quasi cinque anni, ormai, a partire dal 2010 quando, proprio con don Ciotti, si è deciso di intitolargli il piccolo parco urbano, luogo di aggregazione e gioco dei piccoli. Iniziativa non isolata, frutto un progetto coerente: ne è seguito, infatti, un manuale biografia, edito da MonsanoCult, ispirato alla vita di padre Pino ed alle buone pratiche, “Se ognuno di noi, Padre Pino Puglisi, 9 sentieri di buonsenso” di Mauro Rocchegiani, che ha riscosso successo anche fuori regione; poi, i laboratori con le scuole secondarie di primo grado, per abbellire e dare significato al parco tramite mattonelle in ceramica, dipinti, decorazioni, un gemellaggio con i giovani di Mirabello Monferrato (AL). «Lontani dalla retorica, come avrebbe voluto lo stesso Puglisi, persona umilissima, questi momenti sono tasselli di un percorso coerente legato alle buone pratiche ed alla legalità, in collaborazione stretta con le amministrazioni che si sono succedute e che hanno creduto in questo progetto», commenta Maurizio Possedoni, presidente di MonsanoCult. A questo cammino, ora si aggiunge un ulteriore passo, l’intitolazione delle scuole secondarie di primo grado a don Pino Puglisi, che si celebrerà sabato 20 settembre dalle ore 11, nel plesso scolastico monsanese, situato peraltro in via Falcone. Un’iniziativa seguita da MonsanoCult, dalla Scuola e dalla nuova amministrazione, guidata da Roberto Campelli, e dal nuovo assessore alla Cultura, Rosita Pigliapoco, molto sensibili a questi temi. Presente, oltre alle autorità, anche un carissimo amico di padre Puglisi, quel Gregorio Porcaro, ex “comparroco” di don Pino, cresciuto con lui, amico strettissimo del parroco siciliano e testimone dei suoi ultimi anni di vita. “Le istituzioni, comprese le amministrazioni locali, hanno il dovere di mantenere viva la memoria di chi, come Puglisi, ha sacrificato la propria esistenza in nome della coerenza, della dignità e dell’educazione dei giovani al rispetto di sé e del prossimo”, sostiene Roberto Campelli, Sindaco di Monsano. “L’intitolazione della nostra scuola secondaria a don Pino Puglisi è solo uno dei primi passi intrapresi per trasmettere e consolidare una cultura della pace, della solidarietà e della trasparenza i cui valori ci rappresentano totalmente”, conclude.

da Comune di Monsano

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