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Coldiretti-IMT: vendemmia 2014 condizionata da un estate pazza, comunque in aumento del 10%

Le anomalie climatiche hanno pesato sulle imprese con un aggravio dei costi di produzione

 

La produzione di vino nelle Marche crescerà di circa il 10 per cento ma l'estate pazza ha pesato sulle imprese, con un consistente aggravio dei costi di produzione. Ad affermarlo sono Istituto marchigiano di tutela e Coldiretti regionale, che hanno elaborato le prime previsioni sulla vendemmia 2014. L’annata è stata caratterizzata anche in vigna dalle anomalie climatiche, con una primavera calda e piovosa che ha favorito un anticipo del germogliamento e della fioritura, cui è seguita però un’estate con temperature spesso al di sotto della media stagionale e pochi giorni di sole. Il mese di luglio è stato, in particolare, eccessivamente piovoso, con un aumento del 40 per cento delle precipitazioni. Ciò, sottolineano Imt e Coldiretti, ha portato a un leggero ritardo della maturazione delle uve, con le operazioni vendemmiali che dovrebbero concludersi a ottobre inoltrato. “Quest’anno possiamo dire di non aver avuto né un vero inverno né una vera estate, e il risultato, complice l’insistenza delle piogge, è stato un incremento dei costi di produzione del 30-40 per cento a carico delle aziende – sottolinea Alberto Mazzoni, direttore dell’Istituto marchigiano di tutela -. I vini migliori verranno dunque dal buon senso di chi ha saputo effettuare interventi puntuali e mirati in vigna”. “I cambiamenti climatici sono ormai un fattore col quale le nostre imprese si trovano a dover convivere anche se l’elevato grado di professionalizzazione raggiunto dal settore aiuterà senza dubbio a salvaguardare la qualità – evidenzia Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Marche -. Il vino rappresenta una vetrina importante a livello internazionale per la nostra regione, grazie anche a una sempre maggiore integrazione tra ambiente, cultura e territorio”. Nelle Marche, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, sono attive 14.200 aziende, per una superficie complessiva di circa 17mila ettari. Circa l’80 per cento delle uve raccolte viene utilizzato per la produzione di vini Doc e Docg e biologici.

da Coldiretti

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