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Esibizione del duo 'Spiriti Pagani' al Teatro Valeria Moriconi

teatro_studio_valeria_moriconiL'Associazione Turistica PRO JESI in collaborazione con la PRO LOCO di Chiaravalle, la ONLUS "Il Leone che ride", la Fondazione Pergolesi Spontini e con il patrocinio del Comune di Jesi/Assessorato alla Cultura presenta il concerto del duo "Spiriti Pagani".

Il duo "Spiriti Pagani" è composto dai musicisti e polistrumentisti Pio Spiriti e Roberto Paganiche e si esibirà Sabato 12 Febbraio alle ore 21.30 al Teatro Moriconi in Piazza Federico II.

Dal 2004 sono tastierista e violinista ufficiali di Claudio Baglioni che ha saputo valorizzare al meglio la loro poliedricità strumentale e vocale (pianoforte, tastiere, organo Hammond, fisarmonica,chitarra, clarinetto,sax, vibrafono, percussioni e cori per Roberto e violino, organo Hammond, fisarmonica,tastiere, chitarra e cori per Pio).

In particolare nel 2007 il tour invernale “Tutti qui” definito il tour dei record per i numerosi concerti e per l’enorme partecipazione di pubblico con relativa uscita di Cd d Dvd live.

Terminato il 31 dicembre 2010 il tour mondiale con Baglioni “ONE WORLD TOUR”.

Ogni anno accompagnano Claudio Baglioni nel festival O’scià che si svolge a Lampedusa per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’immigrazione clandestina.

Hanno inoltre collaborato e suonato occasionalmente con artisti come Gianni Moranti, Laura Pausini, Riccardo Cocciante, Enrico Ruggeri, Antonello Venditti, Gianluca Grignani, Biagio Antonacci, Francesco Baccini, Michele Zarrillo, Francesco Renga, Paola Cortellesi.

Il duo si esibisce in brani di musica classica, colonne sonore di film, brani da loro repertorio e le più belle canzoni di Claudio Baglioni. (esempi La vita è bella, Danubio Blu, Rondò Veneziano, Plaiyng Love, Primavera Vivaldi, Danza Ungherese, Czardas, Strada facendo, Avrai, 1000 giorni di te e di me).

L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei 200 posti a sedere disponibili al Teatro Moriconi.

Comunicato Stampa Comune di Jesi

"Ascolto... storie, profumi e sapori" a cura del Centro Turistico Giovanile della Vallesina

locandina_ctgAnche quest’anno il Centro Turistico Giovanile “Vallesina” di Jesi organizza una serie di incontri sulle tipicità agroalimentari dei prodotti provenienti dalle aziende agricole del nostro territorio.

La rassegna, denominata “Ascolto…storie, profumi e sapori”, che avrà inizio l’11 febbraio e si concluderà il 4 marzo vedrà come protagonisti il latte, la cioccolata, la pasta ed il vino di visciola.
Ciascuna delle quattro serate (inizio ore 21,15 termine intorno alle 23) si articolerà in tre momenti:
- il giornalista Riccardo Ceccarelli farà un’introduzione storica sull’alimento oggetto della serata con particolare riguardo all’influenza che esso ha avuto nella storia della Vallesina;
- seguirà la presentazione dell’azienda e del prodotto a cui è dedicata la serata;
- infine seguirà una degustazione, guidata dal sommelier Sauro Boria, dei prodotti abbinati al vino della “Bottega del vino” di San Paolo di Jesi.
Venerdì 11 febbraio aprirà la rassegna “LATTE…IN FORMA” a cura della Cooperlat di Jesi. I cinquanta anni dell’Azienda jesina e i suoi impareggiabili formaggi saranno raccontati e presentati dal dott. Paolo Cesaretti.
Seguirà venerdì 18 febbraio “MI VIEN VOGLIA DI CIOCCOLATERIE” a cura della MIV la dinamica azienda di Casine d’Ostra che ha saputo combinare il cioccolato con i prodotti tipici della nostra terra, in un connubio veramente….delizioso.
La terza sera, venerdì 25 febbraio, il pastificio Latini di Osimo sarà in scena in “AD OGNI GRANO DURO, IL SUO SAPORE…”. Protagonista della serata il tipico alimento italiano mirabilmente prodotto da una azienda che ha saputo fondere tradizione ed innovazione.
Infine venerdì 4 marzo la Cantina Del Cardinale si esibirà sul tema “L’AMORE PER LE VISCIOLE IN UNA TRADIZIONE SENZA TEMPO”. Anche in questo caso abbiamo un’azienda che ha saputo fondere diversi sapori della terra avendo come fondamento il vino derivato dalle visciole.
I consensi delle passate edizioni, manifestati dai molti giovani che vogliono conoscere quello che si consuma, i luoghi di produzione, le modalità, le storie ad esso legate; in poche parole il “territorio” in cui vivono che spesse volte presenta degli aspetti poco noti o addirittura sconosciuti, hanno spinto il Ctg ha riproporre l’iniziativa
La rassegna si svolgerà presso la sede del Centro Turistico Giovanile a Jesi via Ancona 17/bis.; l’ingresso è gratuito ed aperto a tutti coloro che vogliono sperimentare i sapori della nostra terra.

Comunicato Stampa Ctg Vallesina

Biblioteca La Fornace, le statistiche confermano una struttura in costante crescita

biblioteca_effemme23Sono in costante crescita i dati relativi all’attività della biblioteca “La Fornace” per l’anno 2010. Aumenti costanti in riferimento ad utenti, ingressi e prestiti.

Nell’ultimo triennio la struttura ha fatto registrare un continuo aumento, sia che si prendano come riferimento gli utenti, saliti di 482 unità rispetto al 2009, sia gli ingressi, con un eccezionale più 5.101, sia i prestiti, che dal 2009 al 2010 sono passati da 22.156 a 32.373.

Sì, oltre 10.200 prestiti in più in un anno. Dato ancora più eclatante se si considera che erano già quasi raddoppiati rispetto al 2008, come pure gli ingressi, che dal primo anno di attività della biblioteca, appunto il 2008, al successivo 2009, erano passati da circa 17 mila a oltre 32 mila.
Segno positivo anche per gli accessi Internet (più 52), per gli eventi, da 71 a 103 in un anno, e per le visite da parte delle classi delle scuole del territorio. Tre anni fa, a varcare le soglie dell’ex fornace di laterizi, diventata tempio del sapere, erano stati 22 gruppi di studenti, due anni fa 38 e l’anno scorso ben 72.
Ma sono anche altri i dati significativi e indicativi del successo del centro “eFFeMMe23” fra la popolazione. La metà degli iscritti è under 18. Fra l’altro, quella dei giovani è anche la fascia che è cresciuta di più nel 2010. Per la precisione, il maggiore incremento di utenti si è avuto nella fascia da zero a 5 anni, con 123 tra rinnovi e nuove iscrizioni. Il successo testimonia anche la bontà del progetto “Nati per leggere”, ideato proprio per avvicinare anche i più piccoli al mondo dei libri, realizzato con la collaborazione dei pediatri Mirco Grugnetti, Barbara Bruschi e Elia Cardinali, oltre che con Carla Gigli della Leche League, l’associazione di volontariato che fornisce sostegno per l’allattamento materno.
Un altro aspetto importante che emerge dalle statistiche è che più della metà degli iscritti proviene da fuori comune. I cittadini di Jesi, Castelbellino, Castelplanio e Monte Roberto sono tra gli utenti più affezionati, fino ad arrivare a Cingoli, Apiro e Ancona.
Il sindaco Giancarlo Carbini pone l’attenzione sui dati statistici relativi alla provenienza dei frequentatori della biblioteca per sottolineare “il ruolo di punto di riferimento culturale del territorio. Un ruolo che abbiamo intenzione di sancire, anche politicamente, lavorando ad accordi con la Provincia e con la regione Marche”. Il primo cittadino di Maiolati Spontini ci tiene, inoltre, a ricordare come “nonostante i pesanti tagli da parte del Governo centrale, il nostro Comune ha confermato per il 2011 l’investimento nella cultura”.
La responsabile comunale del servizio biblioteca, Tiziana Barchiesi, definisce importante la scelta dell’Amministrazione comunale di non far pesare sulle attività del centro culturale “eFFeMMe23” i tagli del Governo, evidenziando come “vi sia la consapevolezza che la biblioteca possa effettivamente rappresentare per i maiolatesi  il motore della vita culturale cittadina”.
A rendere possibile l’attività della biblioteca è anche il sostegno di diversi partner. “Amici” della biblioteca sono stati Edil Immobiliare e Abita Immobiliare. Nel 2011 continua la collaborazione  con Ubi Banca popolare di Ancona e La Vite, mentre è entrata fra gli sponsor, da quest’anno, la ditta  Edilfac.
Dal punto di vista organizzativo, collabora con La Fornace l’Università degli adulti della Media Vallesina. Un aiuto anche questo fondamentale. Un gruppo di scritti dell’ateneo esercita il volontariato in biblioteca coprendo turni di vigilanza e adoperandosi per le attività più varie, dall’inserimento delle copertine, dei chip e delle etichette ai libri, alla sistemazione dei locali durante gli eventi. Nel corso del 2010, inoltre, la collaborazione si è intensificata con il progetto “Per sapere e per fare”, ovvero iniziative comuni come la rassegna “Biografie di celluloide”, i laboratori creativi, di lettura espressiva e di scrittura creativa.
E’ attivo in biblioteca anche un “Gruppo Lettori Volontari” che, dopo aver seguito un corso di formazione di lettura ad alta voce, si mette a disposizione per varie iniziative. Sono stati protagonisti ne “La notte dei libri viventi”, dove hanno svolto letture e laboratori, animano i “Sabati da favola” e lo scorso luglio hanno svolto le “Letture d’estate”.

Comunicato Stampa Comune di Maiolati Spontini

Paura a Serra de Conti per un incendio che ha convolto due camion

vigili-del-fuoco-04La scorsa notte, poco dopo le due è scattato l'allarme per l'incendio divampato in via Granelli, precisamente nel piazzale antistante al capannone in uso alla ditta “S.N.T. EVOLUTION” di Monte Porzio (PU), ancora da accertare le cause del rogo. L'incendio ha distrutto completamente un autocarro con rimonchio "DAF" e parzialmente un altro autocarro con rimorchio Renault Magnum 440, entrambi di proprietà della ditta “CASTELTRANS SRL” di Ancona. I due autocatti trasportavano materiale allegorico di carnevale ed erano parcheggiati a poca distanza. Le fiamme sono state domate  dai vigili del fuoco di Arcevia e Senigallia, sul luogo non sono state ritrovate tracce o elementi utili per far risalire l'incendio ad un evento doloso, tuttavia le fiamme si sono sprigionate dai cassoni dei mezzi e difficilmente possono essersi propagate da un mezzo all'altro in quanto non parcheggiati vicinissimi. Indagini in corso da parte del nucleo operativo carabinieri di Jesi e della stazione di Serra de Conti.

Comunicato Stampa Carabinieri di Jesi

Attacco hacker al sito del governo. La Polizia: "Nessun furto di dati"

governo-itaDietro il blitz informatico c'è Anonymous Italy, un gruppo di attivisti non identificati.  La Polizia Postale: "Abbiamo potenziato le difese, ma si tratta di eventi difficilmente contrastabili". Le pagine web dell'Esecutivo appaiono raggiungibili, dopo qualche minuto di operatività limitata.

Si chiama "Operazione Italia" ed è il nome in codice per un attacco hacker al sito internet del governo italiano 1 ad opera di Anonymous Italy, una rete di attivisti senza nome 2, con vari nodi in tutto il mondo. L'azione di disturbo ha avuto inizio alle 15 di domenica 6 febbraio con il nome tecnico di Ddos,  "Distribuited Denial of Service", cioè un'operazione di hackeraggio che spinge un sito internet al collasso, fino a mandarlo fuori uso e renderlo irraggiungibile. Un tipo di attacco poco comune in Italia, ma che recentemente ha colpito diversi siti esteri. Al momento il sito del governo risulta accessibile.

Nei momenti successivi all'annuncio dell'attacco si sono verificate delle lentezze nella connessione, e a volte la home page non veniva caricata. Non è chiaro se il funzionamento non ottimale del sito fosse dovuto all'attacco hacker o ai molti tentativi di accesso simultanei. Sergio Mariotti, dirigente della Polizia postale, spiega: "E' un tipo di azione che difficilmente si può contrastare perché proviene da più computer sparsi non solo in Italia ma anche all'estero. C'è una enorme quantità di richeste di accesso al sito del governo" continua Mariotti, "e finché la banda riesce a sostenere le richieste, il sito rimane accessibile".

L'attacco. Gli attacchi di questo genere portano spesso la firma Anonymous ma non sono riconducibili a un gruppo ben definito. Si tratta in molti casi solo di un'etichetta utilizzata come copertura da gruppi di hacker che decidono di coalizzarsi per raggiungere un obiettivo. "Il governo italiano - si legge nel comunicato diffuso dagli hacker - ha tra le sue priorità quelle di censurare il web, di rendere la giustizia uno strumento iniquo, di favorire la prostituzione (anche minorile), di praticare oscuri rapporti con la mafia, di corrompere e manipolare l'informazione per fini personali". E per spiegare il senso di questa dimostrazione aggiungono: "Noi non amiamo la violenza, noi non vogliamo la guerra, noi non cerchiamo di creare disordini. Noi siamo i protettori umili e innumerevoli della libertà di parola, noi siamo la massa critica". La decisione di lanciare l'Operazione Italia, si legge in una dichiarazione di Anonymous, è stata presa il 30 gennaio scorso.

Come proteggersi? Spiega Mariotti: "Si cerca di individuare gli indirizzi dei computer da cui provengono gli attacchi più numerosi e li si blocca. Interrompere il funzionamento di un sito è un reato e chi diffonde le istruzioni per partecipare all'attacco può essere imputato per istigazione a delinquere".

Anonimi. La sigla Anonymous è la stessa che ha condotto nei mesi scorsi la cosiddetta "Operazione Payback" in difesa di WikiLeaks. Una serie di azioni che hanno portato cinque ragazzi inglesi ad essere arrestati a fine gennaio con l'accusa di aver messo fuori uso i siti di PayPal, Mastercard e Amazon. Spiega ancora Mariotti: "Proprio da quando si sono verificati gli episodi relativi a WikiLeaks abbiamo iniziato a monitorare anche le iniziative che riguardano l'Italia. C'era già stato un tentativo di attaccare il sito del governo ma poi non si è concretizzato".

(Fonte: repubblica.it)

Rogo in un campo rom a Roma. Quattro fratellini carbonizzati

20110206_rogo2Quattro bambini sono morti in un incendio divampato in una baracca in un campo Rom a Roma.  Avevano da 4 a 11 anni. L'incendio in via Appia Nuova. Alemanno: via gli accampamenti abusivi. Accuse e polemiche.

L'incendio si è verificato in un insediamento sulla via Appia Nuova. Le vittime sono quattro fratelli, tre maschi e una femmina. Il loro cognome è Mircea. Il più piccolo ha quattro anni e si chiama Raul; gli altri sono Fernando, di cinque anni, Patrizia, di otto, e Sabatino, di undici.

Le fiamme sono divampate intorno alle 21.17. Secondo fonti di polizia all'interno della baracca soggiornava un'intera famiglia di nomadi. Proseguono le verifiche per accertare se ci siano altre persone coinvolte. L'incendio nella baracca del campo rom di Roma che ha provocato la morte di quattro fratelli potrebbe essere stata causata da un tizzone ancora ardente contenuto in un braciere, utilizzato per riscaldare l'ambiente. È una delle ipotesi avanzata dalla polizia municipale che opera sul posto.

Il micro-accampamento abusivo di via Appia Nuova era stato censito a dicembre scorso dalla questura. C'erano in tutto cinque baracche all'interno dell'insediamento abusivo a Roma. In passato l'insediamento era stato più volte sgomberato, ma i nomadi erano tornati con i loro accampamenti. Solo una baracca è stata distrutta dalle fiamme.

I quattro bambini morti erano fratelli. «Ora potrei morire anch'io, non ho più parole». A parlare è il padre dei bimbi morti nell'incendio. L'uomo, protetto dalle altre persone del campo, si è poi allontanato in un angolo insieme alla moglie. Sarebbero morti nel sonno i quattro bambini. Lo hanno riferito alcuni familiari che si trovano sul posto. Secondo una prima ricostruzione fatta dagli abitanti del campo, i bimbi erano stati lasciati soli mentre dormivano: la madre si era allontanata per comprare del cibo in un fast food e una zia era andata a prendere acqua. Davanti al campo ci sono gli abitanti rom sconvolti che si stringono attorno alla madre e al padre dei bimbi in lacrime. Da ore si sentono le urla strazianti della madre che piange avvolta nell'abbraccio di suo marito. Alcuni rom girano con delle coperte per proteggersi dal freddo, altri, ancora scossi, si sono appartati in un angolo cercando di tenersi lontani da fotografi e cronisti. Secondo quanto si è appreso, nel campo vivevano in tutto circa 20 persone.

«Via da Roma maledetti campi abusivi». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno arrivando alla baraccopoli di Tor Fiscale, dove sono morti carbonizzati quattro bambini. «Queste burocrazie maledette che hanno bloccato il nostro piano nomadi hanno prodotto questo effetto. È colpa anche della sovrintendenza che bloccò i lavori alla Barbuta perchè trovò non so che tomba». Il sindaco Gianni Alemanno, accorso alla baraccopoli di romeni sull'Appia attacca anche la sovrintendenza. Il sindaco ha ricordato che la sua amministrazione aveva deciso di ampliare il campo della Barbuta, un insediamento regolare. Ci fu però un ricorso al Tar del Comune di Ciampino, e la soprintendenza avanzò alcune riserve per la presenza di reperti archeologici. «Purtroppo ci troviamo di fronte impedimenti burocratici che ci rallentano nella costruzione di campi regolari».

«Non possiamo permettere che la gente continui a vivere in baracche di plastica, dove basta un cerino che cade nel posto sbagliato per farle diventare dei forni crematori a cielo aperto». Aggiunge Alemanno. «Domani chiederò poteri speciali per il prefetto perché possa dare atto al piano nomadi. Questo campo non è stato sgomberato perché c'erano dei bambini, ma finché la questione nomadi rimarrà tratta in questa maniera e avrà tutti questi ostacoli burocratici, rimarrà un'emergenza, come lo è da due anni. Il poter dati al prefetto non sono sufficienti». Per domani è in agenda, alle 10.30 un incontro tra il sindaco e il prefetto proprio per discutere dell'emergenza nomadi.

«Il Pd di Roma si stringe attorno alla comunità rom dopo questa orribile ennesima tragedia. La questione rom non va affrontata solo dal punto di vista dell'ordine pubblico, altrimenti succede quello che sta accadendo in questi ultimi tre anni in città: incidenti mortali a ripetizione». È quanto dice, in una nota, Marco Miccoli, segretario del Pd di Roma. «Domani - aggiunge - sarà il giorno in cui si valuteranno le responsabilità su questo incredibile dramma. Per ora diciamo soltanto che troviamo paradossale che Alemanno se la prenda con la burocrazia. Ma quando si assumerà le proprie responsabilità il sindaco di Roma?».

«È una tragedia terrificante la morte dei quattro bambini Rom. Mi chiedo e chiedo se in un paese civile possano accadere cose simili. È difficile sostenere che quanto accaduto sia frutto di una disgrazia. Troppi bimbi Rom sono morti a causa dell'irresponsabilità degli adulti e la latitanza delle istituzioni». È quanto dichiara in una nota il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli. Il sindaco Gianni Alemanno si è recato presso l'insediamento dove è avvenuto l'incendio per constatare quanto accaduto.

(Fonte: corriereadriatico.it)

Parte dalle Marche l'anno italo-russo per la cultura

bandiera_russia_italiaPrendono il via dalle Marche le iniziative per celebrare il 2011 come “Anno della cultura e della lingua russe in Italia e della cultura e della lingua italiane in Russia”.

Il Consolato Onorario della Federazione Russa di Ancona, infatti, in collaborazione con l’istituto WORLD CULTURE di Mosca, presenterà la quinta edizione del “Festival della Riviera Russa” di cui il Console Armando Ginesi è Presidente onorario. Esso consiste in concerti vocali, musicali e di danza delle varie etnie russe, completamente gratuti.

Il tour muoverà da Fabriano dove, il 17 febbraio prossimo, presso il Teatro Gentile si esibiranno il Gruppo Popolare di Ballo “Credo” e il Coro Musicale della Filarmonica della città di Kaluga; Il Coro giovanile “Lel” di Zelonograd, sotto la direzione generale di Edita Isaakian, Presidente di “World Culture”. Lo spettacolo è organizzato in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Fabriano.

Il 19 febbraio l’iniziativa si sposterà al Teatro comunale “Durastante” di Monte San Giusto in collaborazione con il comune della provincia di Macerata e con l’associazione “Moda Marche”. Domenica 20, inoltre, lo spettacolo sarà ripetuto in Abruzzo al Centro Palacongressi di Montesilvano. Infine il 21 febbraio a Castelbellino (Ancona) si svolgerà una master class riservata a 34 giovani artisti russi e tenuta dal pittore Gino Sampaolesi.

Successivamente, alla Mole Vanvitelliana di Ancona, con inaugurazione ilo 23 aprile, si svolgerà la mostra dell’artista Tsorab Tsereteli, noto pittore e scultore, presidente dell’Accademia Imperiale dell’Arte Russa ed autore di quasi tutte le più significative sculture contemporanee che ornano la città di Mosca. Nei mesi di aprile e maggio si terranno, presso le Università, le Accademie di Belle Arti ed alcuni licei marchigiani e umbri, lezioni e conferenze su autori russi della letteratura, del teatro, delle arti visive. Si parlerà, tra l’altro, di Leone Tolstoj, Nicolaj Gogol, Fedor M. Dostoevskij, Vladimir Majakovskij, Alexander Solgenitsin eccetera. Nel prossimo periodo estivo un’altra serie di concerti verrà riproposta nelle città turistiche delle Marche, della Romagna, dell’Umbria e dell’Abruzzo.

Comunicato Stampa del Consolato onorario della federazione russa di Ancona

Si sciolgono i White Stripes una delle band cult del rock

whitestripesE' la seconda volta, ma ora è per sempre. E' il due del "Seven Nation Army", che diventò il "Po-Popopo-Po" dei Mondiali. All'origine i problemi dopo il divorzio di Jack e Meg White.

Addio alla band più cult del rock. Jack e Meg White divorziano: ma stavolta - la seconda - è per sempre. Dal 2 febbraio i White Stripes non ci sono più. Il duo del Po-Popopo-Po, cioè "Seven Nation Army", la canzone che diventò l'inno non-ufficiale dei mondiali di calcio del 2006, ha deciso di farla finita. Nello stile disincantato che ha contrassegnato i 14 anni di vita della band.

"I White Stripes sono lieti di annunciare che oggi, 2 febbraio 2011, la loro band è ufficialmente finita, e che non realizzeranno più nuovi dischi o concerti", si legge sul sito della casa discografica di Jack, "The Third Man". " La ragione" continua il comunicato "non è dovuta a differenze artistiche o alla mancanza di volontà di continuare. E neppure a problemi di salute, visto che sia Meg che Jack stanno benone. E' invece per una miriade di ragioni: ma soprattutto per preservare ciò che di bello e speciale c'è nella band, e che deve restare per sempre".

Ma c'è poco da scherzare. Proprio i problemi di salute di Meg, caduta in depressione dopo il divorzio, hanno fatto saltare tempo fa una serie di concerti alla band. Da anni, poi, Jack ha invece avviato la sua seconda vita: traslocando dalla decadente Detroit alla campagnola Nashville, sposando la modella Karen Elson e dividendosi tra una serie di progetti secondari. Dead Weather e Racounters sono i suoi nuovi marchi di fabbrica. "It Might Get Loud" si chiama il film del premio Oscar Davis Guggheneim in cui  campeggia, senza Meg, accanto ai miti Jimmy Page dei Led Zeppelin e Edge degli U2. E l'ultimo amore è un vecchio idolo del countryrock, Wanda Jackson, la donna che rivaleggiava con Elvis Presley e a cui ora Jack ha regalato una seconda giovinezza, producendo l'ultimo disco.

I White Stripes sono stati il gruppo più interessante della scena rock degli ultimi 15 anni. Minimalisti ma rumorosissimi - lui chitarra, lei batteria - non hanno mai concesso musicalmente nulla al sound commerciale. Però per conquistare 5 Grammy e vendere sei milioni di copie di dischi hanno utilizzato tutti i trucchi dello show business. Facendo propria la lezione del look, che per primi lanciarono i Beatles, e presentandosi così sempre abbindati di rosso e bianco, i colori della band che compaiono in tutti i concerti e tutti i dischi. Ma divertendosi anche a sfruttare il gossip: facendosi pubblicità con la storia, inventata, secondo cui non erano marito e moglie, ma fratello e sorella. Una ricetta fortunata, che ha portato Jack a esibirsi perfino alla Casa Bianca di Barack Obama. Una storia complicata, con una vicenda d'amore così intrigante che per amore di Meg, che di cognome fa White, quel matto di Jack (nato John Anthony Gillis) si era perfino ribattezzato.

Il comunicato annuncia adesso che il materiale inedito, da studio e live, continuerà a essere pubblicato. Ma l'avventura dei White Stripes, a tre anni dal sesto e ultimo album, "Icky Tump", è finita per sempre. E, malgrado il comunicato ufficiale, non proprio come speravano i fan.

(Fonte: repubblica.it)

Stop in Commissione, Governo vara decreto

parlamentoBersani: 'Colpo di mano inaudito'. Bossi: 'Manteniamo le promesse'. Berlusconi: 'Patto con Lega è saldo'. Dopo la parità che in Bicameralina ha bloccato il provvedimento sul fisco municipale, il governo riunisce un Cdm straordinario e vara lo stesso il decreto. Il provvedimento andrà al Quirinale.

Capotosti: schiaffo a parlamento, Napolitano potrebbe non firmarlo. Bossi: Lega mantiene promesse. Opposizioni: governo espropria parlamento.

OK DEFINITIVO CDM A DECRETO CON NOVITA' BICAMERALE. ORA COLLE DOVRA' EMANARLO, POI IN GAZZETTA UFFICIALE - Via libera definitivo del Consiglio dei ministri al decreto del federalismo fiscale sul fisco comunale. Il testo approvato è quello contenete le modifiche discusse in questi mesi dalla commissione bicamerale e che ha avuto l'ok dell'Anci nonostante il voto di ieri dell'organismo presieduto da La Loggia che ha respinto il parere sul testo, contenente quelle nuove misure, con un 15 a 15. La maggioranza sottolinea, infatti, come il no implichi una non espressione del parere da parte della commissione, mentre il Parlamento si è pronunciato comunque su un testo contenente le nuove misure rispetto a quello emanato il 4 agosto con il parere favorevole espresso dalla commissione Bilancio del Senato questa mattina prima del voto della bicamerale e "in esito alle votazioni conclusesi nella seduta pomeridiana del 2 febbraio 2011". Il testo dovrà ora essere emanato dal Quirinale e poi potrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

BERSANI: DA CDM COLPO DI MANO INAUDITO - "Un inaudito schiaffo al Parlamento, una lesione senza precedenti delle prerogative delle commissioni parlamentari fissate per legge. Un vero atto di arroganza. Il governo Berlusconi-Bossi, dopo tanta propaganda, finisce per approvare con un colpo di mano il federalismo delle tasse". Così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, attacca l'approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto sul federalismo municipale.

LEGA, RISULTATO CHE PAESE ASPETTAVA - "L'adozione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto sul Federalismo municipale è un atto dovuto nel rispetto delle prerogative del Parlamento. Infatti la legge 42 dà il compito al governo di emanare il decreto visto che la V commissione Bilancio del Senato ha espresso un parere favorevole. Il pareggio che si è realizzato in Commissione Bicamerale ha determinato la non espressione del parere da parte della Commissione stessa". Lo dichiarano in una nota congiunta il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni e quello del Senato, Federico Bricolo. "Abbiamo aspettato - specificano i due presidenti - con numerosi rinvii e abbiamo accolto numerosissimi emendamenti parlamentari e tutte le richieste dell'Anci. E' pertanto doveroso che il governo abbia proceduto lungo le linee che la legge delega gli ha affidato, approvando un decreto che ha recepito completamente il parere della V Commissione Senato".

UDC, DA GOVERNO ATTO VOLGARE E VIOLENTO - "Un atto volgare e violento, adottato nella più assoluta illegalità costituzionale, che apre un ulteriore conflitto istituzionale, questa volta tra Governo e Parlamento". Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D'Alia, e il vice presidente dei deputati Udc, Gian Luca Galletti. "Il Governo - sottolineano gli esponenti centristi - ha ricevuto una delega dal Parlamento, che avrebbe dovuto esercitare nel rispetto delle indicazioni del legislatore e della Commissione bicamerale appositamente istituita. L'Esecutivo - proseguono i due esponenti Udc - l'ha violata in maniera autoritaria e antidemocratica per un mero calcolo politico e per garantirsi una triste sopravvivenza. A questo punto, la Commissione bicamerale è inutile e ancor di più il suo presidente, che non ne difende le prerogative istituzionali. Se avesse un minimo di dignità e rispetto per le istituzioni, La Loggia dovrebbe dimettersi".

BERLUSCONI: DA D-DAY OSSIGENO A GOVERNO, ORA ALLARGHIAMO - Incassato il voto con cui la maggioranza ha respinto le richieste della Procura di Milano, e registrata - per la prima volta dall'abbandono dei finiani - la maggioranza assoluta alla Camera, Berlusconi si mostra fiducioso per il prosieguo della legislatura. Al termine di quello che in molti avevano definito il 'D-Day' del Governo (con la doppia prova del federalismo e del Rubygate) il premier tira le somme. E se sul fronte della riforma federalista deve registrare una mezza battuta d'arresto (raddrizzata in extremis con un consiglio dei ministri straordinario), il raggiungimento della quota dei 315 voti (che con il suo, non espresso, segnano una pur risicata autosufficienza), dona ossigeno al governo. E al Cavaliere torna la voglia di rinfoltire la maggioranza. L'occasione è l'appuntamento con il gruppo dei Responsabili ai quali (interessati dell'argomento) assicura che in tempi rapidi ci sarà l'ampliamento della squadra di governo con il riempimento delle caselle lasciate libere dagli ex alleati di Fli. L'intenzione dichiarata ai commensali è quella di fare un decreto per aumentare la squadra dei sottosegretari. Almeno dodici in più, viene riferito.


(Fonte: ansa.it)

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