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Si apre un nuovo ciclo degli "incontri di storia dell`arte in pinacoteca" dedicato all`unit

Logo_comitato_jesino_150Si aprirà mercoledì 16 Febbraio alle 18,15 presso la Galleria degli Stucchi di Palazzo Pianetti il ciclo degli "Incontri di Storia dell'Arte in Pinacoteca", organizzato dall'Assessorato alla Cultura e dalla Pinacoteca e Musei Civici sotto l'egida del Comitato Jesino per il 150° dell'Unità d'Italia.

I primi incontri saranno incentrati sulle nuove acquisizioni che hanno arricchito la collezione di arte moderna e la galleria d'arte contemporanea collocata al secondo piano di Palazzo Pianetti. Mercoledì 16 Febbraio inizierà Loretta Mozzoni, direttrice dei Musei Civici di Jesi, con una relazione sulle opere di Antonio Guardi (1699 - 1760), conosciuto anche come Gianantonio Guardi, recentemente acquisite dalla Pinacoteca Civica, mentre mercoledì 23 febbraio sarà la volta di Simona Cardinali, curatrice della sezione di arte contemporanea, che parlerà delle nuove acquisizioni di Orfeo Tamburi e Filippo De Pisis esposte nella galleria di arte contemporanea. Romina Quarchioni, curatrice della collezione di arte moderna, parlerà mercoledì 2 Marzo delle pitture che decorano le Stanze di Enea di Palazzo Pianetti, realizzate da Carlo Paolucci e Placido Lazzarini tra il 1781 e il 1786.

   Il secondo blocco di conferenze sarà dedicato al 150° dell'Unità d'Italia, con due incontri incentrati sull'arte del Risorgimento e un terzo sulla figura di Lorenzo Valerio, commissario sabaudo per le Marche: mercoledì 9 Marzo Giuseppe Capriotti dell'Università di Macerata parlerà sul tema "Travestimenti risorgimentali. Pittura marchigiana per l'Unità d'Italia"; mercoledì 16 Marzo Michele Polverari, già direttore della Pinacoteca Civica di Ancona, parlerà dei monumenti delle Marche dedicati a Vittorio Emanuele II, Cavour e Garibaldi mentre mercoledì 23 Marzo Stefano Santini dell'Università di Ancona terrà una relazione sulla figura e l'opera del Governatore Straordinario per le Marche Lorenzo Valerio che tra il Settembre 1860 e il Gennaio 1861 governò il passaggio della nostra regione dal regime pontificio al regno sabaudo.

Tutti gli incontri si terranno alle ore 18,15.


Comunicato Stampa Comune di Jesi

Gemelline, l'atroce lettera di Schepp "Le bimbe non hanno sofferto"

gemelline_scomparseGli ultimi messaggi che ha ricevuto la madre delle gemelline sparite con il padre, poi morto suicida: "Riposano in pace". Schepp ha comprato il 31 gennaio tre biglietti per il traghetto Marsiglia-Propriano, sulla nave era con le figlie; poi ne ha acquistato uno solo per tornare da Bastia a Tolone.

La famiglia dell'uomo: "Disturbo grave". "Le bambine riposano in pace, non hanno sofferto. Non le rivedrai più". E' un messaggio straziante quello contenuto nelle ultime due lettere arrivate in Svizzera e spedite da Matthias Shepp alla moglie. Getta nello sconforto non solo la madre delle due gemelline di sei anni sparite con il padre dieci giorni fa, ma anche gli inquirenti che cercano ancora senza sosta di venire a capo del complicato puzzle di spostamenti dell'uomo morto suicida nella stazione di Cerignola venerdì scorso. E mentre si analizzano a fondo la cabina e il garage del traghetto su cui era, nelle campagne e nei pozzi di Cerignola continua senza sosta e con ogni mezzo la ricerca delle tracce o dei corpi delle bambine.

Il contenuto del passaggio, forse il più inquietante, di una delle due lettere è stato riferito dagli inquirenti che lo hanno comunicato alla donna. Parole che non lascerebbero molte speranze sulla sorte delle due bimbe. Le indagini proseguono. Le lettere sono arrivate a Saint Sulpice, ma sono state inviate dai giorni scorsi dall'uomo in fuga: una da Tolone e una da Cerignola. Un annuncio atroce, che confermerebbe l'ipotesi più triste: il folle gesto dell'uomo che ha ucciso le figlie prima di gettarsi sotto al treno nella piccola stazione di Cerignola.
Schepp visto solo sul traghetto di ritorno dalla Corsica - Matthias Schepp era con le figlie quando è partito per la Corsica, ed è tornato indietro solo. Su questo hanno lavorato nelle ultime ore gli investigatori. L'uomo è stato visto al porto di Bastia mentre si imbarcava su un traghetto per Tolone. Secondo la testimonianza, era solo, senza le due gemelline. La circostanza sarebbe emersa in seguito agli accertamenti svolti dagli investigatori nei porti dell'isola e tra le compagnie di navigazione. Le verifiche, infatti, hanno consentito di scoprire che Schepp, per rientrare dalla Corsica in Francia, ha acquistato un solo biglietto mentre il giorno prima, a Marsiglia, ne aveva comprati tre. Ed è proprio da Tolone che il padre delle gemelline ha inviato una delle lettere con cui potrebbe essere stato svelato il triste destino delle bambine.
Le indagini sul traghetto - Destino che potrebbe essersi deciso tra il 31 gennaio e il 1 febbraio, cioè da quando l'uomo è partito da Marsiglia per raggiungere la Corsica (FOTO), al momento in cui ha lasciato l'isola a nord della Sardegna per tornare indietro. Subito dopo l'affrancatura del pacco spedito dalla Francia, la targa della macchina di Schepp sarebbe stata fotografata alla barriera di Ventimiglia in entrata in Italia. Gli investigatori stanno eseguendo una serie di accertamenti tecnici sulla nave partita da Bastia, in Corsica, con destinazione Tolone, che ora si trova nel porto di Genova. In particolare i rilievi, si stanno concentrando sulla cabina che quella sera fu assegnata all'uomo e nel garage della nave. Assieme a quelli sulla nave, gli investigatori stanno anche eseguendo una serie di indagini tecniche e scientifiche sull'auto di Schepp, ritrovata, chiusa, nel parcheggio della stazione di Cerignola.

Il registratore e le ricerche nelle campagne di Cerignola - Si cerca in particolare un registratore che l'uomo aveva sempre con sé, che potrebbe contenere altri messaggi del padre. Su quel registratore potrebbe aver inciso la sua voce e aver lasciato almeno un'indicazione. Potrebbe averlo spedito, con l'ultima lettera arrivata alla moglie (di cui non si conoscono altri particolari), magari lasciandolo in una buca praticamente in disuso nei pressi della stazione di Cerignola, così come aveva fatto con due delle numerose lettere contenenti i soldi prelevati (in tutto 7.500 euro) il 31 gennaio scorso a Marsiglia e inviati senza alcuna spiegazione. Gli investigatori cercano anche un navigatore satellitare che Schepp avrebbe dovuto avere nella sua vettura ma che non è stato trovato nell'auto dove non c'erano neanche i seggiolini per le bambine. "Noi continuiamo per la nostra strada come se le bambine fossero arrivate qui", dice ai giornalisti il dirigente della squadra mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini. Ma in realtà le indagini fanno ipotizzare che le piccole non abbiano messo piede in Italia: le loro tracce si perdono su quel traghetto diretto da Marsiglia in Corsica.

I misteri intorno al viaggio - Nel corso della giornata sono emersi diversi elementi che hanno contribuito alla ricostruzione degli spostamenti di Shepp: ha controllato su internet le linee e gli orari dei traghetti, e ha anche visitato alcuni siti dove si trovano consigli e materiali per l'avvelenamento. Ha fatto ricerche anche su siti di suicidi e di armi da fuoco. Gli uomini impegnati nelle ricerche delle bimbe cono convinti, dalle tracce lasciate nel suo computer, che l'uomo avesse premeditato da tempo la sua fuga. Schepp ha controllato su internet le linee e gli orari della tratta Marsiglia-Propriano, dunque era quella la sua meta. Poi, in serata, la nuova pista di Tolone e Ventimiglia. Le ricerche in Svizzera erano state sospese mentre proseguono in Puglia. Nelll'area della stazione di Cerignola, si sono concentrate in un pozzo dove un cane si è a lungo fermato ad annusare e in un casolare abbandonato: lì vicino sono state trovate un paio di scarpette, ma non sono delle bambine. Intanto lo zio delle piccole, Valerio Lucidi, oggi ha confermato che tra i due genitori c'era un rapporto civile malgrado la separazione in corso: "Mia sorella - ha detto - è diplomatica. L'unica cosa è una e-mail che Irina ha inviato a Matthias giovedì reiterando la sua domanda di divorzio". Potrebbe essere stata proprio questa frase a scatenare la follia di Matthias.

In Svizzera - La regione di Saint Sulpice è stata battuta a tappeto alla ricerca delle bimbe, "tutto ciò che doveva essere fatto sul posto è stato fatto", ha dichiarato il portavoce della polizia cantonale Jean-Christophe Sauterel. Un team di 30-40 persone continua a essere mobilitato, ma il loro lavoro è orientato differentemente. In mancanza di nuovi elementi non saranno impegnati sommozzatori e agenti con cani. Oggi un elemento nuovo: un cappotto da donna trovato a a casa dell'uomo e notato dalla moglie.

Si cercano i corpi delle bimbe nei pozzi - A Cerignola, anche oggi, si è cercato nei pozzi a cielo aperto e nelle cisterne: controlli estesi anche nelle campagne adiacenti alla stazione ferroviaria, dove in un casolare abbandonato sono stati ritrovati alcuni indumenti, e in particolare le scarpe. Il registratore di Schepp non è nell'automobile della vittima. Così come non è stato trovato neanche il navigatore satellitare: nell'automobile dell'uomo, infatti, c'erano solo il supporto del navigatore e il cavo per alimentarlo. Altri accertamenti riguardano le tracce di automobili scoperte ieri sera dalla polizia e dai vigili del fuoco in una campagna a ridosso della stazione ferroviaria di Cerignola: tracce che sarebbe compatibili con i pneumatici dell'Audi di proprietà di Matthias Schepp. Secondo alcune indiscrezioni, sembra che nell'auto siano stati trovati dei capelli delle bambine: capelli che però potrebbero anche essere stati lasciati durante viaggi precedenti delle piccole nell'automobile dell'uomo.

La famiglia di Schepp - Solo "un disturbo mentale grave" può essere la causa di atti tanto efferati da parte del padre delle due gemelline: ne è convinta la famiglia di Schepp che ha rilasciato per la prima volta la scorsa notte un comunicato stampa da Ettingen (cantone di Basilea).
I genitori e i fratelli di Matthias Schepp affermano di provare "inquietudine e costernazione" per quanto accaduto. "Siamo tutti d'accordo e persuasi che nostro figlio e fratello abbia potuto compiere ultimamente atti tanto terribili unicamente a causa di un disturbo mentale grave e della perdita della sua personalità normale", scrive la famiglia.  "Lo abbiamo sempre conosciuto come padre amorevole e attento, nonché come uomo rispettoso. E' così che vogliamo ricordarlo. La sua famiglia era tutto per lui", afferma il comunicato citato dall'agenzia Ats. "Abbiamo sofferto molto a causa della sua morte e della sorte terribile e incerta delle nostre due nipoti", si conclude. La famiglia chiede ai media il rispetto della propria privacy.

(Fonte: repubblica.it)

 

CNA: segnali di ripresa nella Vallesina

cna_logoSegnali di ripresa per l’economia della Vallesina che, secondo i dati dell’Albo Artigiani, il 2010 doppia il dato 2009. Nel 2010 sono 205 le nuove attività avviate a fronte di 172 che hanno chiuso per un saldo di 33 ( -32 il saldo 2009 e 66 il saldo del 2008 nell’esordio della crisi).

Questo dato colloca la Vallesina in una posizione “intermedia” nel quadro provinciale. In testa il Senigalliese con saldo 49, a seguire la Zona Sud con 37, Jesi e la Vallesina con 33, la Zona Nord di Ancona (area intorno Chiaravalle e Falconara per intendersi) con 11 ed in coda il Fabrianese con l’unico saldo negativo di –15.

L’analisi 2010 per singoli comuni della Vallesina vede in testa Jesi (22), Monsano (7), San Marcello (6), Castelplanio (5) mentre l’unico saldo negativo spetta a Filottrano (-16).

Dati che confermano l’avvio di un trand positivo se rapportati ai dati congiunturali 2009 e 2008.

La dinamica per comparti produttivi, su dati provinciali, vede un aumento delle attività dell’edilizia con un saldo di 60 ( -29 nel 2009 e 110 nel 2008), la forte tenuta del comparto alimentare ( 41 nel 2010, 31 nel 2009, 23 nel 2008), la crescita del settore estetica e benessere ( 29 nel 2010, 17 nel 2009, 9 nel 2008), una ripresa per gli impiantisti, anche grazie alla proroga degli incentivi per l’efficientamento energetico degli edifici ( 21 nel 2010, -43 nel 2009, -1 nel 2008).

L’andamento negativo è guidato dal settore trasporti a conferma di un lungo trand negativo: -17 nel 2010, -34 nel 2009, -39 nel 2008, -38 nel 2007, -23 nel 2006, -20 nel 2005,… per arrivare ad un saldo negativo di –236 per l’intervallo 2001-2010.

Dato negativo anche per la meccanica, -9 nel 2010, -44 nel 2009, -8 nel 2008

Comunicato Stampa Cna

Multiservizi: in arrivo i rimborsi depurazione per 29 mila utenti

depuratore_acqueE’ stata avviata la procedura per i rimborsi della tariffa del servizio depurazione. Sul sito internet www.multiservizi-spa.it sono disponibili gli elenchi di coloro che hanno diritto alla restituzione di quanto hanno pagato per il servizio depurazione, pur non avendone effettivamente usufruito.

Per consultare gli elenchi è necessario inserire il codice utente, compresi i due zeri iniziali, si avranno così i dati dell’utenza, tra cui l’ammontare del rimborso e, di seguito, il modulo farne richiesta. Chi ne ha diritto, deve compilare il modello apposito con i dati identificativi dell’utenza e restituirlo a Multiservizi allegando la copia di un documento d’identità valido. Per consegnare il modulo, si può scegliere l’invio tramite Posta, fax, i nostri sportelli clienti oppure l’invio di una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La scelta del web per i rimborsi è stata indicata della Decreto del Ministero dell’Ambiente (n.102/30/09/2009) attuativo della sentenza della Corte Costituzionale (n. 335 del 15 ottobre 2008) che ha completamente modificato la normativa precedentemente in vigore in materia di tariffe per il servizio depurazione. Secondo le precedenti disposizioni, tutti i titolari di un contratto per la fornitura di acqua potabile, anche se non collegati ad un depuratore, erano tenuti a versare la quota relativa al servizio che era accantonata e destinata alla costruzione degli impianti di depurazione là dove necessario.

Ora, in seguito all’emanazione della sentenza e al decreto attuativo, gli utenti non allacciati ad un depuratore funzionante, circa 29.000 su 220.000 utenti del territorio gestito da Multiservizi, non pagano la specifica quota tariffaria e hanno diritto alla restituzione di quanto versato negli ultimi cinque anni precedenti la sentenza. Questa regola generale si applica in maniera diversa a quegli utenti che risiedono in località dove è in corso la progettazione o la realizzazione di un impianto di depurazione in quanto, dal rimborso a loro destinato, è detratta una quota di contribuzione per i progetti o i lavori in atto, così detti oneri deducibili.

Nel territorio gestito dalla nostra Società, è stata l’Autorità di Ambito, AATO2 Marche Centro, a determinare l’ammontare degli oneri deducibili e stabilire le linee guida alle quale attenersi per i rimborsi, anche queste disponibili sul sito internet. Così come indicato dall’Autorità di Ambito e concordato con le Associazioni dei Consumatori, la restituzione di quanto versato in passato avverrà in un’unica soluzione per importi inferiori o pari a € 100,00, mentre per importi superiori saranno pagate rate costanti, una all’anno per tre anni, tramite nota di credito visibile sullo stato dei conti dell’utente. La liquidazione delle somme partirà dal prossimo mesi di luglio.

Comunicato Stampa Multiservizi Spa

Treno della Memoria: 50 studenti dalle Marche ai campi di Auschwitz e Birkenau

treno_della_emoriaSaranno 50 gli studenti marchigiani, di cui la metà provenienti dalla provincia di Ancona, che dal 12 al 18 febbraio parteciperanno al progetto del Treno della Memoria, recandosi in visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

Un viaggio nella storia e nella memoria, lungo le tappe della deportazione, con un unico obiettivo: costruire una nuova idea di cittadinanza attiva fondata sulla conoscenza, la responsabilità e la partecipazione. Il progetto, promosso dal 2005 dall’associazione torinese Terra del Fuoco, coinvolge per la prima volta le Marche grazie alla collaborazione dell’associazione Libera di Jesi e al contributo della Regione e delle Province di Ancona, Fermo e Ascoli Piceno. Ma il viaggio rappresenta solo la tappa intermedia di un percorso che ha visto una prima fase di preparazione tra settembre e dicembre, con incontri tra partecipanti, educatori, ex partigiani ed ex deportati, e che proseguirà al ritorno con la costruzione di momenti di riflessione e confronto, dove gli stessi studenti avranno modo di rivolgersi ai loro coetanei per raccontare e condividere questa esperienza e tenere viva la fiamma del ricordo.

“Per le istituzioni e gli educatori - afferma l’assessore alle Politiche giovanili della Regione Marche Serenella Moroder - è un imperativo morale trasmettere ai giovani la conoscenza della Shoah e delle atrocità perpetrate al popolo ebraico nei campi di sterminio nazista. Infatti, con l’attivazione di questo progetto, i giovani vengono coinvolti in modo diretto attraverso i racconti dei protagonisti, attraverso laboratori e seminari che si svolgono per tutta la durata dell’anno scolastico e, soprattutto, mediante l’esperienza del lungo tragitto in treno, che li conduce al campo di sterminio di Auschwitz - Birkenau. L’esperienza, di forte impatto emotivo, contribuisce in maniera determinante a formare la coscienza etica e civile di quelli che saranno gli adulti di domani”.

“Intolleranza e discriminazione – sostiene la presidente dell’Upi Marche Patrizia Casagrande –sono sentimenti ancora radicati nella nostra società. È fondamentale saper riconoscere tempestivamente questi fenomeni, soprattutto quando si manifestano, come sta accadendo da alcuni anni, in certe scelte politiche e in certi comportamenti istituzionali che rischiano di giustificare e alimentare un clima di razzismo e xenofobia. Fermare questa deriva violenta e indegna di un Paese civile è possibile solo sostenendo una cultura del rispetto e della solidarietà, da costruire con un lento e paziente lavoro quotidiano a partire dalla conoscenza, perché solo chi non conosce può restare indifferente alle sofferenze degli uomini e dei popoli”.

“Purtroppo – aggiunge l’assessore alla Cultura della Provincia di Ancona Carlo Pesaresi – spesso si lasciano passare messaggi di intolleranza incredibilmente pericolosi, che in molti casi vengono accettati senza tentare di capire la complessità del mondo in cui viviamo. Lo stiamo vedendo con i rom e con ogni altra forma di diversità. A ciò opponiamo questo progetto che consentirà ai ragazzi di scoprire le cause più profonde che portarono alla Shoah e che, soprattutto, fornirà loro le basi di una cittadinanza volta ad evitare che ciò che è stato possa di nuovo tornare”. “Ripercorrendo il percorso che tanti anni fa segnò un’intera generazione – conclude l’assessore alle Politiche giovanili della Provincia di Ancona Gianni Fiorentini - i ragazzi non solo acquisteranno consapevolezza su ciò che rappresentò quella tragedia e sui rischi che incombono oggi sul nostro presente, ma riusciranno a divenire loro stessi promotori di una cultura della pace e della tolleranza”.

(Fonte: provincia.ancona.it)

Gramsci ed i suoi 'Quaderni del carcere' a Palazzo Pianetti

palazzo_pianettiL'anniversario dell'Unità d'Italia va celebrato con momenti di studio e approfondimento.

Antonio Gramsci nel chiuso di una cella carceraria scrisse le sue riflessioni sulle vicende che portarono all'Unità d'Italia. In quelle note, che formeranno poi il volume sul Risorgimento dei “Quaderni del Carcere”, si ritrovano elementi e strumenti di lettura utili per comprendere i valori, i limiti e le contraddizioni della complessa vicenda unitaria.

Giuseppe Vacca, già docente di storia delle dottrine politiche all'Università di Bari e attuale presidente dell'Istituto Gramsci di Roma nonché massimo studioso della figura e dell'opera del politico sardo, parlerà su “Il Risorgimento nei Quaderni del Carcere di Antonio Gramsci”. La conferenza del Prof. Vacca, organizzata dall'Istituto Gramsci Marche e promossa dall'Assessorato alla Cultura, si terrà giovedì 17 Febbraio alle 17,30 presso la Galleria degli Stucchi di Palazzo Pianetti, in Via XV Settembre n° 10. Interverranno all'incontro Ero Giuliodori dell' Istituto Gramsci Marche e Leonardo Lasca, Assessore alla Cultura del Comune di Jesi.

Giuseppe Vacca, nato a Bari nel 1939, si è laureato in Filosofia del diritto nel 1961, discutendo una tesi sulla filosofia politica e giuridica di Benedetto Croce. Libero docente in Storia delle dottrine politiche nel 1966, nel 1975 vinse la cattedra di tale disciplina presso l'Università di Bari. E' stato deputato nella 9a e 10a legislatura, eletto nel collegio Bari-Foggia. Dal gennaio 1988 è direttore della Fondazione Istituto Gramsci di Roma. Nella Direzione dell'Istituto Gramsci ha dedicato particolare attenzione ai temi del Novecento. In questo contesto si collocano la fondazione degli "Annali" dell'Istituto, della rivista "Europa Europa", l'impulso alla ricerca che ha portato alla monumentale "Storia dell'Italia Repubblicana" edita da Einaudi, le numerose acquisizioni di nuovi documenti dagli archivi del Comintern e del Pcus a Mosca, l'acquisizione dell'intero archivio storico del PCI da parte della Fondazione Istituto Gramsci. Nell'ambito delle iniziative dell'Istituto Gramsci a Jesi si segnala venerdì 20 Maggio alle 18,00 presso il Teatro Studio Valerio Moriconi la presentazione del volume che raccoglie le critiche teatrali di Antonio Gramsci negli anni 1915 – 1920. A presentare sarà Gualtiero De Santi dell'Università di Urbino e l'attore di cinema e teatro Rocco Papaleo, che leggerà alcuni passi di Gramsci.

Comunicato Stampa Comune di Jesi

Condannato a 16 mesi di reclusione per falsa testimonianza delegato sindacale dell'Ap di Moie

Logo_Comune_maiolatiLorenzo Falco, giudice penale del tribunale di Ancona ha condannato Sergio Farinelli di Cupramantana, dipendente della AP di Moie e rsu Fiom-Cgil, alla pena di 16 mesi di reclusione, oltre il risarcimento del danno e le spese, per il reato di falsa testimonianza.

La sentenza di martedì è la conclusione di una vicenda nata all¹interno dell¹azienda produttrice di componenti per automobili di Moie nell¹ottobre del 2005, quando un altro dipendente della AP, Bruno Mattioni, fece ricorso per illegittimo licenziamento.

In quell¹occasione Farinelli sottoscrisse una dichiarazione in favore di Mattioni, alla presenza di altri due dipendenti Ruggero Segnan e Luisa Chiappini, nella quale affermava di aver assistito, dopo essere stato rintracciato in azienda, al diverbio avvenuto tra lo stesso Mattioni ed il suo capo-reparto, Andrea Contadini. Il dissidio tra i due era stato causato dalle forti pressioni che Contadini cercava di esercitare su Mattioni affinché questo svolgesse delle mansioni, che quest¹ultimo rifiutava, perché
le riteneva pericolose per il suo stato di salute.

Inspiegabilmente, durante il dibattimento processuale si sono verificati due tentativi per non giungere alla verità. Il primo da parte dello stesso Farinelli, che chiamato dal giudice come teste, ha smentito falsamente questa dichiarazione. Il secondo da parte dell¹avvocato della AP, Fabio Fittajoli, che ha asserito che era stato Ruggero Segnan, un altro teste, nonché ex rsu Fiom-Cgil, ad affermare il falso. La tesi sostenuta dall¹avvocato Fittajoli era che Segnan avesse indotto Farinelli a sottoscrivere la dichiarazione senza leggerla in favore di Mattioni. Per questo motivo Farinelli sottoscrisse un¹altra dichiarazione nel quale cambiava la versione data in precedenza, dando ragione a Contadini. A questo punto Segnan si sentì in dovere di querelare Farinelli, che è stato rinviato a giudizio e giudicato colpevole del reato di falsa testimonianza. Il sig. Farinelli Sergio è tutt'ora delegato sindacale Fiom-Cgil nella RSU aziendale della AP.

(Fonte: viverejesi.it)

Istat, l'industria torna a crescere nel 2010

industriaNei 12 mesi rialzo del 5,5%. A dicembre netto aumento rispetto all'anno passato (+8,7%). Gli esperti della Bce rialzano le stime dell'Eurozona: pil 2011 all'1,6% e inflazione a 1,9%.

Dopo il crollo del 2009, la produzione industriale nella media dell'intero 2010 è tornata a salire, aumentando del 5,5% (dato grezzo) su base annua. Nel 2009 il calo era stato del 18,4%. Una boccata di ossigeno per l'industria, che però non rivede ancora i livelli pre-crisi. Nella media dell'intero 2010 l'indice, corretto per gli effetti del calendario, è aumentato rispetto all'anno precedente del 5,3 per cento (i giorni lavorativi sono stati 255 contro i 254 del 2009). Lo rileva l'Istat. La produzione industriale a dicembre 2010 ha registrato un lieve aumento rispetto a novembre, pari al +0,3% (dato destagionalizzato), mentre è cresciuta del 8,7% (dato grezzo) rispetto a dicembre 2009, in accelerazione a confronto con il mese precedente.

BCE - Intanto gli esperti dell'Eurosistema hanno rivisto al rialzo le stime di inflazione e di crescita dell'Eurozona per il 2011. Secondo gli intervistati per la Survey of Professional Forecasters condotta dalla Bce, l'inflazione dovrebbe collocarsi all'1,9% nel 2011 e all'1,8% nel 2012. Rispetto all'indagine precedente gli intervistati hanno rivisto le attese al rialzo di 0,4 punti percentuali per il 2011 e di 0,2 punti percentuali per il 2012. Il Pil nell'Eurozona dovrebbe invece crescere all'1,6% quest'anno. La stima è stata rivista al rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto all'espansione per il 2011 riportata nella precedente indagine. La crescita attesa per il 2012 rimane invariata all'1,7%. E i dati suggeriscono «un'ulteriore stabilizzazione della disoccupazione nell'area euro nei mesi a venire». A scriverlo è la Banca centrale europea nel suo bollettino mensile, secondo cui i dati più recenti «confermano in generale la dinamica di fondo positiva dell'attività economica nell'area dell'euro».

(Fonte: corriere.it)

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