La Commissione disciplinare nazionale, che dovrà emettere le sentenze di primo grado nel processo sportivo per lo scandalo del calcio scommesse, si è riunita in Camera di consiglio per esaminare le richieste di patteggiamento presentate da tre tesserati e una società tra quelle deferite.
Per l’Ascoli chiesti 6 punti di penalizzazione (piu’ 90.000 euro di ammenda); 14 punti e 30.000 euro di ammenda per il Benevento; 9 punti e 30.000 euro per il Cremonese. Sette quelli chiesti per l'Atalanta.
Il Chievo Verona ha patteggiato con il procuratore Stefano Palazzi un’ammenda di 80 mila euro e ha chiesto che la metà di questi siano devoluti in beneficenza.
Per Vittorio Micolucci, tesserato dell’Ascoli, il quale ha collaborato durante l’inchiesta sportiva, sono stati chiesti ed ottenuti 14 mesi di squalifica; era accusato per associazione, illecito, scommesse e omessa denuncia: rischiava tre anni di squalifica più le aggravanti. E' andata peggio a Vincenzo Sommese, ex capitano bianconero, per il quale Palazzi ha chiesto 5 anni di squalifica più preculsione, più 2 anni di squalifica in continuazione.
Per Claudio Furlan, da gennaio scorso al Portogruaro, e Federico Zaccanti, all’epoca dei fatti contestati tesserato per la Virtus Entella, sono stati chiesti rispettivamente sei e otto mesi di stop. Le loro domande, tuttavia, sono state respinte.
(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)


















