Il giudice sportivo Claudio Romagnoli ha naturalmente omologato il risultato di domenica al Recchioni e respinto il reclamo della Fermana. Lui non ha potere di intervento senza eventuali "confessioni" di errori tecnici da parte dell’arbitro, che nel referto non esistono.
Inoltre il portiere canarino Castorani, "presumibilmente stordito dalla bomba carta al 43’ st, — si legge nella delibera — dopo qualche secondo, senza la necessità né l’ausilio di cure, riprendeva il gioco che proseguiva per 6 minuti prima della rete del pareggio siglata dall’Ancona al 49’". Quindi non esiste nemmeno il danno fisico procurato. Ora naturalmente la Fermana può ricorrere in tempi previssimi alla Disciplinare, già domenica sarà di scena a Pesaro nei play-off.
Multa di 2.500 euro e diffida per la società "perché i suoi sostenitori prima della gara hanno accerchiato l’autovettura della terna arbitrale minacciando gli occupanti". Inoltre perché "al fischio finale del primo tempo alcuni steward hanno rivolto urla e spintonato dirigenti dorici e per aver uno di questi colpito con un pugno alla testa un calciatore senza peraltro arrecare danno. Il reo si è poi rinchiuso nello spogliatoio della Fermana". Inibito inoltre fino al 31 dicembre Andrea Morroni, il ‘vero’ presidente della Fermana "per avere colpito a fine gara, nel corso di una rissa sviluppatasi in campo, un giocatore dorico (Arcolai, ndr) con un pugno ed un calcio".
Multa di 1.500 euro "per aver durante la gara alcuni propri sostenitori fatto oggetto il portiere avversario di lancio di bottigliette di plastica d’acqua piene senza colpire. Per avere inoltre fatto esplodere tre bombe carta durante la gara una delle quali in direzione del portiere avversario che, stordito, cadeva a terra, rialzandosi dopo qualche secondo senza avere necessità di cure".
Tre giornate per l’anconetano Arcolai "per aver a fine gara spintonato e colpito con una manata un dirigente avversario" e per il fermano Bolzan "per aver tentato di colpire con un calcio un avversario (Arcolai, ndr), prendendolo poi con pugni alla schiena". Una giornata out anche i fermani Parlato (espulso) e Vitali (già in diffida). Salteranno il Benelli.
L’Ancona non ha tirato alcun sospiro di sollievo alla sentenza perché era assolutamente tranquilla. Però si ritiene soddisfatta che non siano stati stravolti i fatti come è stato tentato di fare da parte della Fermana. Parla solo il ds Andreucci che non riesce a capire chi avrebbe colpito Arcolai, che invece le ha solo prese e si è difeso. Per il resto nessun commento. Ieri la squadra ha sostenuto un allenamento tra una cena e l’altra. Nuovo appuntamento sabato mattina al Dorico.
(Fonte: Ilrestodelcarlino.it)


















