Cyber-guerra, il mondo si prepara
Una proposta di legge vuole che il presidende Usa, abbia la facoltà di premere il bottone rosso per spegnere il web.
Spegnere Internet. E' possibile? Il Congresso americano aveva approvato lo scorso anno una legge soprannominata "Kill-switch" che permetteva al presidente di staccare la spina l web in caso di cyber attacco capace di causare danni elevati e perdite di vite umane; tanto è vero che il Cyber Command, reparto Usa anti attacchi digitali ha stanziato una cifra enorme per il 2011: 3,2 miliardi di dollari. Sembra una minaccia invisibile. Non si conoscono bene ne i nemici, ne i possibili obbiettivi da colpire. Anche le armi non sono convenzionali, al posto dei missili ci sono i bit. E' la guerra cibernetica, l'ultima paura dei governi di mezzo mondo, capace di alimentare una vera e propria corsa alle misure di difesa. I confini da proteggere non sono quelli geografici, ma i pilastri della società moderna: la comunicazione globale, informatizzazione del lavoro e dei servizi, trasporti e la corrente elettrica. Il pericolo di una catrastofe informatica è reale e forse imminente. La cronaca offre numerose conferme. Nel 2007 l'Estonia è stata la prima nazione al mondo a subire un attacco che ha paralizzato il Paese per giorni. Nel 2008 un virus contenuto in una chiavetta usb ha infettato una rete riservata al Pentagono. I pericoli dunque di una cyber guerra sono reali e se ci trovassimo in questa malaugurata situazione, qualcuno dovrà essere autorizzato ha premere il bottone rosso.


















