Inizia il mondiale, ma nulla sembra cambiato dalla scorsa stagione: Webber e Vettel volano, poi Button ed Hamilton. Alonso insegue sempre e Massa arranca. Un film già visto.
Uno schiaffo ad Ecclestone: dopo aver rivoluzionato la F1 con nuovi regolamenti, ale mobili, Kers e volanti da navicella spaziale alla fine alla prima occasione, le prove libere del Gp di Australia, si scopre che non cambia nulla.
Ma proprio nulla, nulla: la sentenza del cronometro è inappellabile e dimostra che - ancora una volta - i folli regolamenti di F1 non sono serviti solo a buttare via soldi (una vera specialità per questi team) perché le macchine vanno sempre più forte (Webber oggi alla prima uscita ha già girato in 1:26.831, un record considerando che lo scorso anno il giro veloce lo aveva fatto in 1:28.358...) e che - soprattutto - non sono cambiate di una virgola le forze in campo.
E infatti se nella prima sessione le Red Bull hanno fatto il vuoto, poi è toccato alla McLaren salire in cattedra con Button che ha girato in 1'25"854 davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton capace di un 1'25"986. Alonso? Sempre terzo, stavolta però davanti alle due due Red Bull rispettivamente con Sebastian Vettel (1'26"014) e Mark Webber (1'26"283).
Insomma ci troviamo di fronte a un film già visto (che noia!), sia perché come abbiamo potuto constatare sulla nostra pelle di tifosi non c'è niente di più soporifero di un Gp in cui due macchine dello stesso team schizzano via subito in testa e fanno gara a se.
In parole povere se il livellamento di prestazioni tanto auspicato da Ecclestone a quanto pare non c'è stato, e i valori in capo dopo questa rivoluzione di regolamento sono i soliti, ci dobbiamo preparare a rivivere la stagione 2010, partendo subito con una gara dove i sorpassi sono quasi impossibili e dove tutto o quasi è dettato dalla griglia di partenza.
Certo, si sa che l'Albert Park Circuit australiano è uno dei tracciati più difficili per via delle condizioni variabili del tempo, delle caratteristiche dell'asfalto, delle particolarità del tracciato semi cittadino ma con la cronica difficoltà dei sorpassi c'è solo da sperare in un miracolo per vedere una bella gara. La pista infatti è una sorta di anello che impone un alto carico aerodinamico, necessario per affrontare la successione di molte curve e pochi lunghi rettilinei, ma che poi propone cordoli micidiali, con cui occorre fare i conti già subito dopo la partenza e alla prima frenata, dove i piloti sono costretti ad anticipare il punto di inserimento e a guidare di misura per non destabilizzare la monoposto urtandoli.
Una pista difficile e piena di incognite (una fra tutte la curva cieca a 240/250 orari, dove bisogna rimanere nel tratto di pista gommata per sfruttare al meglio l'aderenza) ma che poi propone il solito unico punto dove si può sorpassare: prima del rettilineo, tra la curva 14 e la 16, si fa una grande frenata, con un trasferimento di carico sull'anteriore, e poi una chicane con angoli secchi e opposti che immette sul tratto principale, l'unico che consente velocità superiori a 300 km/h in settima marcia e, di fatto, l'unico dove poter effettuare sorpassi.
Ne vedremo? Mistero. Anche se va detto che quest'anno una grossa mano potrebbe arrivare dalle gomme perché qui con i nuovi regolamenti ci si aspetta tre pit stop a team.
La Pirelli, infatti, ha portato a Melbourne le gomme PZero nella versione dura e morbida, rispettivamente la Prime e la Option: "La scelta della gomma dura - ha spiegato Paul Hembery, responsabile del Motorsport Pirelli - ovvero della mescola più resistente, è resa necessaria dalle caratteristiche del tracciato, uno dei più impegnativi per le sollecitazioni che ricevono i pneumatici. La pista associa un'abrasività media a continue variazioni altimetriche, dovute ai saliscendi, di velocità e di direzione. Per le stesse ragioni è stata scelta la mescola morbida che, pur avendo prestazioni simili alla super-morbida, offre maggiori garanzie in termini di durata. La combinazione delle due mescole, contrassegnate rispettivamente dai colori argento e giallo, assicurerà un numero di cambi sufficiente a variare al massimo le strategie delle squadre e ad aumentare le opportunità di sorpasso".
I tempi della prima sessione di prove libere
1 Mark Webber RBR-Renault 1:26.831
2 Sebastian Vettel RBR-Renault 1:27.158 a 0.327
3 Fernando Alonso Ferrari 1:27.749 a 0.918
4 Nico Rosberg Mercedes GP 1:28.152 a 1.321
5 Rubens Barrichello Williams-Cosworth 1:28.430 a 1.599
6 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:28.440 a 1.609
7 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1:28.483 a 1.652
8 Michael Schumacher Mercedes GP 1:28.690 a 1.859
9 Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1:28.725 a 1.894
10 Vitaly Petrov Renault 1:28.765 a 1.934
11 Felipe Massa Ferrari 1:28.842 a 2.011
12 Nick Heidfeld Renault 1:28.928 a 2.097
13 Adrian Sutil Force India-Mercedes 1:29.314 a 2.483
14 Sebastien Buemi STR-Ferrari 1:29.328 a 2.497
15 Pastor Maldonado Williams-Cosworth 1:29.403 a 2.572
16 Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1:29.468 a 2.637
17 Sergio Perez Sauber-Ferrari 1:29.643 a 2.812
18 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1:31.002 a 4.171
19 Heikki Kovalainen Lotus-Renault 1:32.428 a 5.597
20 Jerome d'Ambrosio Virgin-Cosworth 1:35.282 a 8.451
21 Timo Glock Virgin-Cosworth 1:35.289 a 8.458
22 Karun Chandhok Lotus-Renault No time
23 Narain Karthikeyan HRT-Cosworth No time
24 Vitantonio Liuzzi HRT-Cosworth No time
I tempi della seconda sessione di prove libere
1 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:25.854
2 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1:25.986 a 0.132
3 Fernando Alonso Ferrari 1:26.001 a 0.147
4 Sebastian Vettel RBR-Renault 1:26.014 a 0.160
5 Mark Webber RBR-Renault 1:26.283 a 0.429
6 Michael Schumacher Mercedes GP 1:26.590 a 0.736
7 Felipe Massa Ferrari 1:26.789 a 0.935
8 Sergio Perez Sauber-Ferrari 1:27.101 a 1.247
9 Rubens Barrichello Williams-Cosworth 1:27.280 a 1.426
10 Nico Rosberg Mercedes GP 1:27.448 a 1.594
11 Jaime Alguersuari STR-Ferrari 1:27.525 a 1.671
12 Vitaly Petrov Renault 1:27.528 a 1.674
13 Nick Heidfeld Renault 1:27.536 a 1.682
14 Sebastien Buemi STR-Ferrari 1:27.697 a 1.843
15 Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1:28.095 a 2.241
16 Paul di Resta Force India-Mercedes 1:28.376 a 2.522
17 Adrian Sutil Force India-Mercedes 1:28.583 a 2.729
18 Pastor Maldonado Williams-Cosworth 1:29.386 a 3.532
19 Heikki Kovalainen Lotus-Renault 1:30.829 a 4.975
20 Jarno Trulli Lotus-Renault 1:30.912 a 5.058
21 Jerome d'Ambrosio Virgin-Cosworth 1:32.106 a 6.252
22 Timo Glock Virgin-Cosworth 1:32.135 a 6.281
23 Vitantonio Liuzzi HRT-Cosworth
24 Narain Karthikeyan HRT-Cosworth
(Fonte: repubblica.it)


















