Venerdí, 18 May 12

You are here: Sport Altri Sport La gente si stringe intorno al Giro

Jesi oggi !!!

La gente si stringe intorno al Giro

E-mail Stampa PDF
giro

La tappa da Quarto dei Mille a Livorno ha visto i corridori sfilare lentamente verso l'arrivo. A tagliare il traguardo per primi i corridori della Leopard, compagni di squadra di Weylandt.

 Con loro il migliore amico dello sfortunato belga, Tyler Farrar. Un chilometro a testa per ricordare Wouter Weylandts. E' il giorno del dolore al Giro, è quello in cui il ciclismo ha la conferma del grande amore della gente, numerosissima ai bordi delle strade nell'accogliere la carovana, addirittura più che nelle tappe di montagna in cui si decidono le sorti della corsa. Le squadre che si alternano in testa, ciascuna per una decina di chilometri, non si sente una sola voce fuori poco, ma un lungo interminabile applauso che accoglie il passaggio di tutti gli amici di Wouter. Sono partiti con l'angoscia nel cuore, e stavolta quegli occhialoni scuri non sono stati messi per darsi quel tono di battaglia, un po' da superuomini, che fa spettacolo quando si infiammano le tappe, ma per nascondre le lacrime. Quell'andatura silenziosa, che ha ricordato così tanto quel maledetto Tour de France del 1995, con la Motorola dell'allora giovane Lance Armstrong schierata mestamente in testa al gruppo dopo il dramma di Fabio Casartelli. Pensieri che si riannodano, si sovrappongono. Negli occhi di tutti c'è l'immagine di Anne Sophie, la compagnia di Wouter, che darà alla luce una bambina nel prossimo settembre: non conoscerà mai il papà, come il figlio di Casartelli. C'è la dignità del padre, che invita i corridori ad andare avanti per onorare il figlio, o la dolcezza della mamma che si inginocchia sul luogo della tragedia e dà un lungo bacio al suolo. Viene in mente anche il 10 maggio 2010, l'arrivo in Olanda, quello sprint di Weylandt dopo una bella tappa, molto combattuta. Il belga aveva sprintato battendo Brown, era stata una giornata in cui Evans aveva perso terreno, in cui altri velocisti erano rimasti staccati. Weylandt era felice, aveva quasi ringraziato il vento olandese che aveva favorito la selezione e il suo successo. Il ciclismo ha avuto i problemi che ben conosciamo, purtroppo sarà inevitabile che ne affronti altri in futuro. Ma oggi, paradossalmente, l'affetto dimostrato dalla gente non lascia dubbi: il ciclismo c'è ancora, è ancora un grandissimo sport popolare, che la gente dove c'è fatica e sudore riesce a ritrovare dei valori. Oggi i corridori non hanno voluto correre, ma hanno voluto essere per strada a raccogliere il calore e il colore della gente. Una enorme maglia rosa con il numero 108, il numero di Weylandt, è stato l'omaggio più commovente dei tifosi. La scena più bella, nella sua drammaticità, negli ultimi chilometri. Davanti tutti gli uomini della Leopard più un 'estraneo' di un'altra squadra. Con loro, tra le lacrime, Tyler Farrar, il migliore amico di Weylandt: vivevano nella stessa città, si allenavano insieme. Tyler non ce la farà a proseguire, lascerà la corsa: "Wouter era come un fratello per Tyler - spiega il ds della Garmin-Cervelo, Lionel Marie - Per lui è un momento difficilissimo, stiamo anche mandando un massaggiatore, Joachim Schoonaker, per assisterlo e stargli accanto in Belgio visto che sua moglie si trova al momento negli Stati Uniti".

(fonte: repubblica.it)

Banner
Banner

Seguici su ...

FEMI

FEMI
Vallesina.Tv responsabile Femi del Centro Italia

 

Utenti On-Line

 197 visitatori online

Editor

Life Color Communication s.r.l.
Via del Prato 6
60035 Jesi (AN)
Tel. 0731/710705
Fax 0731/710706
http://www.lifecolor.eu

P.Iva 02361760420