Hamilton e Alonso penalizzati di 20 secondi per un contatto. Domenicali: Fernando ha fatto una gara perfetta. Il campione del mondo Sebastian Vettel ha vinto il Gp di Malesia, secondo appuntamento del Mondiale 2011 di Formula 1.
Sul circuito di Sepang, Vettel ha preceduto la McLaren-Mercedes dell'inglese Jenson Button e la Lotus Renault del tedesco Nick Heidfeld. L'australiano Mark Webber, al volante dell'altra Red Bull, si è piazzato quarto davanti alle Ferrari del brasiliano Felipe Massa e dello spagnolo Fernando Alonso. Per Vettel è il 12° successo della carriera e il secondo stagionale dopo quello ottenuto due settimane fa nel Gp d'Australia.
Venti secondi di penalizzazione per Fernando Alonso e Lewis Hamilton, protagonisti di un contatto nella fase finale del Gp di Malesia. La sanzione non modifica la posizione del ferrarista, che conserva il sesto posto. Il pilota inglese della McLaren-Mercedes, settimo al traguardo, scivola all'ottavo posto alle spalle del giapponese Kamui Kobayashi (Sauber). Nell'episodio in questione, Alonso ha danneggiato l'ala anteriore della sua monoposto in un tentativo di sorpasso. Hamilton è stato punito perchè, per difendere la posizione, ha cambiato traiettoria più di una volta.
Sebastian Vettel concede il bis ed è già padrone del Mondiale dopo il trionfo nel Gp di Malesia. A Sepang, la Ferrari lotta e sogna il podio, ma alla fine deve accontentarsi del quinto posto di Felipe Massa e del sesto di Fernando Alonso. La pioggia, attesa e prevista, non si materializza. Vettel, quindi, può gestire senza troppe sofferenza la pratica. Primo al via, primo al traguardo: tutto, o quasi, come in Australia due settimane fa. In classifica il 23enne pilota di Heppenheim guarda tutti dall'alto con 50 punti e ha già 24 lunghezze di vantaggio sull'inglese Jenson Button, oggi secondo con la McLaren-Mercedes: troppo presto per emettere sentenze, ma i sospetti di dittatura diventano fondati.
Gli altri devono rincorrere e, al momento, non sono in grado di impensierire il campione del mondo. In Malesia la Ferrari prova a battere un colpo e, con Alonso, lotta davvero per il podio: una manovra azzardata dello spagnolo nelle fasi decisive della giornata, con conseguente danno all'ala anteriore, spegne le ambizioni del Cavallino, costretto ad inseguire dall'inizio della gara con entrambe le monoposto dopo la partenza non esaltante. Al semaforo verde, Vettel difende la prima posizione dall'attacco della McLaren di Lewis Hamilton. Nella bagarre della prima curva, a pescare il jolly sono le Renault che scelgono con successo la traiettoria esterna. Nick Heidfeld vola in seconda posizione davanti alle due McLaren, Vitaly Petrov si ritrova quinto davanti alle Ferrari.
«Peccato per Alonso oggi ha fatto una gara straordinaria». Stefano Domenicali, team principal della Ferrari, vede il bicchiere mezzo pieno, nonostante il quinto posto di Felipe Massa e il sesto di Fernando Alonso nel Gp della Malesia. «Se in gara non succedeva quello che è successo, eravamo sicuramente davanti. Alonso poteva arrivare secondo facilmente, primo non so, ma dalla gara arrivano grandi segnali positivi, peccato perchè erano punti pesanti. Anche Massa se non c'era il problema nel cambio gomme poteva arrivare più avanti», aggiunge Domenicali ai microfoni della Rai. Il team principal del cavallino, a fine gara, facendo riferimento all'errore di Alonso, mentre era in lotta per il terzo posto, quando in fase di sorpasso su Hamilton, ha danneggiato l'alettone anteriore ed è stato costretto al rientro ai box, aggiunge: «Le gomme hanno un ruolo determinante poi la pista era sporca e le linee difficili da attaccare, peccato. Troppa foga di Alonso? Quando si attacca può succedere, ha fatto una gara straordinaria, quando i piloti attaccano non possono essere conservativi, complimenti comunque a lui».
(Fonte: corriereadriatico.it)


















